Come molti altri
mariti, anch'io ho sempre avuto la fantasia di vedere mia moglie Diana scopata
da un altro uomo.
Nel mio caso, la
mia fantasia si concentrava su un amante negro: immaginavo di vedere un grosso
cazzo nero farsi strada nella bocca e nella figa di mia moglie, mentre io li
guardavo, e magari li fotografavo e li filmavo.
Non volevo che
mia moglie scopasse con altri uomini nella realtà, ma ognuno ha diritto di
avere le sue fantasie!
Solo raramente avevo osato toccare con lei l'argomento di vederla fare sesso con un altro uomo, ma in quelle occasioni lei si era dichiarata assolutamente contraria.
Per capire la
situazione, vi devo spiegare qualcosa sulla mia bella e pudica moglie.
Diana era nata e
cresciuta nel sud degli Stati Uniti ed era convinta che una donna bianca non
dovesse avere niente a che fare con un negro, per non parlare, poi, di prendere
in considerazione il fatto di fare sesso con lui.
Quando sposai
mia moglie, io ero il primo uomo con cui avesse avuto rapporti. Fino al giorno
del matrimonio si era sempre rifiutata di fare sesso, perché voleva arrivare
illibata nel letto nuziale. Devo dire di essere stato felice quando la
sverginai durante la prima notte di nozze.
Visto che era
vergine, quella non fu una notte di sesso selvaggio, ma fu ugualmente
piacevole. Fare sesso con mia moglie era bello e, quando lei si abituò a farlo,
migliorò ulteriormente, anche se non era arrivata a lasciarmi senza fiato dopo
un rapporto.
Anche fuori
dalla camera da letto rimaneva molto puritana: indossava sempre abiti formali,
con tacchi bassi, e al mare solo costumi da bagno interi.
Diana era una
donna di classe sotto tutti i punti di vista. Accompagnava nostro figlio al
calcio, faceva parte dell'Associazione Genitori e cantava nel coro della
chiesa. Era la personificazione della moglie e mamma perfetta.
Non ero mai
riuscito a farmi fare un pompino, anche se le piaceva che io le leccassi la
figa, procurandole l'orgasmo quasi sempre. Lei sosteneva che prendere in bocca
il cazzo era degradante e umiliante, e non voleva farlo.
Inoltre, non
voleva prenderlo nel culo. Devo ammettere che questo non mi attirava in modo
particolare, ma avrei voluto assaporare ogni buco di mia moglie.
Un'altra cosa
che mi frustrava era che non mi permetteva di fotografarla nuda, affermando le
donne che si lasciavano fotografare nude erano prostitute.
Come tutti i
matrimoni, anche il nostro divenne rutinario e, con la nascita e la crescita
dei figli, i rapporti sessuali divennero meno frequenti, benché soddisfacenti.
Sembrava che, dopo la nascita dei nostri tre figli, Diana avesse perso
interesse nel sesso.
Non vi
sorprenderà apprendere che Diana non aveva mai pronunciata la parola
"scopare" e non pronunciava alcun tipo di volgarità. Dopo quindici
anni di matrimonio, dovevo ammettere che la nostra vita sessuale era
infrequente ed affievolita.
Sempre le solite
cose: Diana non voleva variare. Voleva farlo solo a letto. Mai in macchina,
presi da un'improvvisa passione, o su una spiaggia deserta o nell'orto dietro
la nostra casa di campagna.
Non le piaceva
provare nuove posizioni: sembrava gradire solo il classico
"missionario". Solo raramente ero riuscito a convincerla a farlo in
modo differente. In 15 anni l'avevamo fatto solo due volte alla pecorina e una
volta lei era venuta sopra di me.
Come sollievo
alla mia frustrazione sessuale, trovavo consolazione nell'immaginare me che
scopavo con le stupende donne di Playboy e, nel più bello dei miei sogni,
vedere mia moglie che veniva scopata da altri uomini: bianchi, gialli,
olivastri... ma più di tutti da uomini negri!
Un giorno,
mentre eravamo a letto a fare l'amore, le chiesi se avesse qualche fantasia
sessuale.
Con mia
sorpresa, anziché rispondermi di no mi disse che ce l'aveva, per cui le chiesi
quale fosse.
"Perché lo
vuoi sapere?" mi chiese.
Le dissi che ero
curioso di sapere. "Tu mi racconti quali sono le tue, ed io ti racconto le
mie."
Diana mi guardò
e mi disse che aveva fantasticato di fare l'amore con alcuni divi del cinema:
in particolare, Brad Pitt e George Clooney. Aggiunse che ogni tanto pensava
anche quanto potesse essere piacevole avere rapporti sessuali anche con altri
attori. Pensai che questo non fosse insolito: probabilmente anche altre
numerose casalinghe annoiate avevano questa fantasia.
Poi mi chiese
quale fossero le mie. Esitai un attimo, sapendo quello che lei pensava del
sesso.
Ma poi mi dissi
"Al diavolo; chi non risica non rosica." Le risposi che sognavo di
vederla fare l'amore con altri uomini.
Mi guardò negli
occhi e mi chiese "Davvero?"
"Si!",
le dissi. Mi chiese se avessi in mente qualcuno in particolare. Le dissi di no,
che avevo fantasticato sui suoi rapporti con altri uomini, così in generale. Le
dissi che avevo fantasticato molte volte di vederla leccare e farsi penetrare
da un grosso membro nero. Sapendo cosa pensasse dei rapporti interazziali, ero
sorpreso che avesse accettato di parlare di questo, visto che in passato,
quando avevo accennato l'argomento, era sembrata turbata e aveva lasciata
cadere il discorso.
Diana non è come
le bellissime e giovani ragazze che si vedono su Internet, ma è comunque una
bella moglie e madre di circa 40 anni. E' una castana naturale, ma ultimamente
si tinge i capelli di un colore rossiccio, avendo provato di farsi prima bionda
e poi nera. Ha due deliziose tette piene e sode con i capezzoli che fanno
impazzire quando si rizzano. Ha un corpo delizioso, appena un poco appesantito
dalle maternità e dall'età: quando la vedo nuda mi diventa duro...
Si avvicinava il
nostro quindicesimo anniversario di matrimonio, e decidemmo di festeggiare
andando fuori in città a cena in un buon ristorante francese molto costoso. Per
tutta la giornata non riuscii a concentrarmi sul lavoro, pensando a quella
sera.
Avevamo
concordato di lasciare i figli a casa dei nonni, per avere la casa libera per
il dopo cena. Visto che era l'anniversario del nostro matrimonio, ero certo che
avremmo finito con fare l'amore, anche se nella solita banale maniera: lo
avevamo sempre fatto il giorno del nostro anniversario.
Quel giorno avrei
dovuto lavorare fino a tardi, per cui concordai con Diana che sarebbe passata a
prendermi al lavoro, portandomi una camicia pulita, per andare poi da li al
ristorante. Stavo finendo il lavoro, per cui le telefonai che poteva partire e
le chiesi cosa avrebbe indossato.
Mi rispose:
"Metterò qualcosa di speciale che ti sorprenderà".
Alle 19 in punto
arrivò in ufficio con addosso un soprabito grigio di lino, un paio di scarpe
aperte con tacco alto ed un paio di calze di nylon nero, che si vedevano sotto il
soprabito. Il soprabito era slacciato in alto mostrando un delizioso spacco del
seno appena accennato. Intorno alla gola aveva una collana di velluto nero con
appeso un cammeo bianco, che ingraziosiva il suo aspetto.
Mi resi conto
che non l'avevo mai vista così sexy, considerato che non era abituata a fare
intravedere il seno.
Ma era il nostro
anniversario e, probabilmente, voleva essere speciale per quella sera.
Quanto io fossi
ingenuo lo scoprii dopo; in quel momento mi gustai la vista di mia moglie così
deliziosa.
Andammo a cena e
passammo due ore piacevoli nel ristorante mangiando e gustando molto quello che
ci servirono. Amavo mia moglie e mi piaceva stare con lei, anniversario o meno.
Ero molto
soddisfatto anche di come gli altri uomini presenti guardavano la mia Diana.
Era molto attraente, anche se non era più giovanissima. Mi dava una piacevole
sensazione vedere che altri uomini trovassero mia moglie desiderabile.
Brindammo con lo
champagne al nostro amore, al nostro matrimonio ed ai nostri figli.
Come regalo
d'anniversario diedi a Diana, mentre mangiavamo, un anello con un grosso
(quantomeno per le mie possibilità) diamante di due carati e mezzo.
Lei lo prese con
la mano destra perché voleva metterlo sul dito anulare sinistro insieme con la
fede nuziale. Notai che non indossava altri gioielli se non due orecchini a
bottoncino di diamante, e mi meravigliai perché Diana era solita portare tanti
gioielli, che le avevo regalato negli anni.
Quando se lo
infilò nel dito mi fece uno strano sorriso, e disse "Oh! Tesoro, è
perfetto... proprio perfetto."
Le chiesi se
anche lei aveva un regalo per me.
"O si! Un
regalo piacevole, che certamente troverai molto insolito."
Mi fece uno
strano sorriso mentre parlava e lasciò il discorso in sospeso.
Chissà che
sorpresa mi aveva preparato!
Lasciammo il
ristorammo ed andammo via per tornare a casa. Appena mi misi al volante, mia
moglie mi chiese di fare prima un giro in macchina. Le chiesi se dovevo andare
in un posto in particolare, e mi disse di uscire dalla superstrada e prendere
verso nord. La guardai e vidi nel suo viso lo strano sorriso di prima; pensai
tra di me "Chissà cos'ha in mente?", visto che fino ad allora l'unica
scappatella che avevamo fatto era in un hotel che si trovava su quella strada.
Dopo un po'
arrivammo al motel che, dopo la costruzione della superstrada, era rimasto
tagliato fuori dal traffico. Era ancora aperto, anche se poco frequentato. Si
vedeva solo un'altra automobile parcheggiata fuori. Diana mi disse di entrare e
fermarmi di fronte al villino più lontano. L'altra macchina era parcheggiata
diverse porte prima, e pensai fosse dell'unico ospite del motel.
Diana scese
dall'auto, mi guardò con lo stesso strano sorriso sulla faccia e mi chiese
"Vieni?".
Mentre si
allontanava dalla macchina, le chiesi dove stesse andando.
Si fermò in un
cono d'ombra e con il soprabito chiuso con le mani mi disse "Sto andando a
prendere il tuo regalo d'anniversario. Lo vuoi, vero?". Si aprì il
soprabito e, con un movimento rapido, se lo tolse, mi disse
"Prendilo!" e me lo buttò.
Non presi il
soprabito, che cadde sulla macchina: stavo guardando mia moglie che usciva
dall'ombra ed entrava nella luce. Ero stupito di veder mia moglie che era lì
fuori al chiarore della luna con il solito sorriso sulla faccia e con indosso
soltanto un paio di calze nere, un paio di scarpe alte e con la fede di
matrimonio e l'anello d'anniversario al dito.
Diana era nuda!
Ed era una stupenda visione là, in pedi sotto la brillante luna ottobrina.
I capelli rossi
contrastavano con la pelle bianca.... il bruno triangolo peloso del suo monte
di Venere... i suoi bruni capezzoli gonfi ed eretti... la luce scintillante dei
diamanti alle orecchie e sulla mano.
"Cazzo!",
pensai, "Per tutto il tempo che siamo stati al ristorante, non aveva
niente sotto il soprabito! E ora mia moglie è nuda in un posto pubblico!".
Mi guardai in
giro per controllare che non arrivasse nessuno proprio in quel momento.
"E' così
diversa da come la conosco. Chissà come si sarà divertita a prepararmi questa
sorpresa: sarà certamente una memorabile notte per me."
E avevo ragione,
ma non nel senso che io pensavo.
Diana mi chiese
"Mi ami veramente, tesoro?".
Naturalmente le
dissi di si. Che l'amavo, l'amavo moltissimo. Che stava dando molta felicità ed
appagamento alla mia vita.
"Anch'io ti
amo e sono felice" mi disse "Ricordatelo... dopo".
Si girò e si
avviò verso un villino, aprì la porta... Si fermò e, con il suo sorriso stampato
sulla faccia mi chiese "Vieni?".
Eccome!
Raggiunsi la porta in un attimo e me la chiusi dietro le spalle.
La stanza da
bagno era chiusa. Mi avvicinai a mia moglie per abbracciarla e baciarla.
Lei mi disse
"Aspetta! Togliti tutti i vestiti."
"OK!"
pensai "Ha un piano e la devo assecondare."
Mi spogliai in
un momento. Avevo il cazzo già dritto e duro.
Vedevo mia
moglie che me lo fissava. Io non ho un membro molto grosso, e so che ci sono
degli uomini che l'hanno molto più lungo e più largo, ma non me ne vergogno. Avevo
circa 40 anni ed ero soddisfatto così. E pensavo che anche Diana lo fosse, non
avendo mai fatto commenti sulla sua misura durante tutti gli anni di
matrimonio.
Ero lì, nudo,
che guardavo mia moglie nuda che mi guardava nudo.
Le dissi
"Ti sarai data un gran da fare per preparare questo piano... Adesso cosa
succede?".
Si avvicinò a me
di due passi e guardandomi negli occhi, mi disse. "Sto per darti il tuo
regalo di anniversario. Qualcosa che penso tu abbia desiderato per lungo
tempo... per molti anni. Prima di dartelo, però, voglio chiederti una cosa. Se
dici di si, non si può tornare indietro, tesoro. Non importa cosa succeda, non
dobbiamo fermarci, né tornare indietro. Qual è la tua risposta? Lo vuoi?".
Ripensandoci ora,
ero stato del tutto ottuso a non indovinare a cosa si riferisse. Ma quella
notte non ne avevo la più pallida idea, anche perché tutto quello che Diana
stava facendo quella sera era così lontano da quello che aveva fatto prima.
Le dissi che
certamente lo volevo.
Guardandomi
negli occhi, mi disse: "Mi devi giurare solennemente sul nostro
matrimonio, sul nostro amore, e promettere che qualsiasi cosa dovesse succedere
qui dentro, tu non interferirai o cercherai di interrompere. Qualsiasi cosa io
dica!"
La guardai
meravigliato di quanto mi avesse chiesto: "Da adesso in avanti...qualsiasi
cosa succeda.... non devo farlo smettere?".
Accettai e le
dissi: "Giuro sul nostro matrimonio e sul nostro amore che non cercherò di
fermare qualsiasi cosa tu abbia predisposto e non interferirò, qualsiasi cosa
tu dica."
Diana aveva uno
sguardo rassegnato sulla faccia e negli occhi un piccolo lampo di paura.
Pensai "Ho
sbagliato qualcosa? Cosa sta succedendo qui?"
Si girò e si
diresse verso la porta del bagno con il suo corpo sodo, le sue mammelle piene
che ondeggiavano e i suoi capezzoli ritti che
sembravano indicare la strada. Si fermò davanti alla porta, prese in
mano la maniglia ed esitò per uno o due secondi.
Aprì la porta e
disse "Vieni fuori!".
Si voltò verso
di me, facendo alcuni passi indietro.
Mi stavo
chiedendo con chi stesse parlando, quando un alto, muscoloso e attraente uomo
negro entrò nella stanza, uscendo dal bagno. Come me e Diana, anche lui era
completamente nudo.
Mentre
camminava, il suo lungo membro semieretto, con una grossa cappella di colore
porpora, dondolava avanti e indietro.
Anche se il mio
cazzo era in completa erezione, era comunque più piccolo di quello del negro
non ancora duro! Sicuramente, in piena erezione, doveva misurare ben oltre 20
centimetri di lunghezza, ed era anche ben più largo del mio.
Diana,
guardandomi sopra la sua spalla, mi disse "Questo è Max: stiamo per
realizzare la tua fantasia erotica, amore mio. Max sta per scoparmi mentre tu
ci guardi. Potrai fotografare e filmare tutto quanto", e mi indicò
l'angolo dove c'erano una videocamera sul treppiedi ed una reflex sul tavolo.
Mentre mia
moglie parlava, Max si avvicinava a lei, sovrastandola in statura, e
indirizzando uno sguardo sprezzante verso di me, appoggiò le sue grandi mani
nere sulle spalle di lei, le fece scivolare sul suo petto e le chiuse a coppa
sui bianchi seni.
Ero lì in piedi,
attonito ed ammutolito. Quando Diana aveva detto "scoparmi", l'aveva
detto con forza e con enfasi, quasi sputandolo fuori.
Non sapevo che
lei conoscesse quella parola: non l'aveva mai detta neanche una volta per tutto
il tempo del nostro matrimonio.
Vedevo la mia
candida bianca moglie nuda che veniva accarezzata da un uomo negro nudo...
Lei mi guardava
con uno sguardo di conquista; allora capii il significato di quello strano
sorriso sulla faccia. Non potevo dire o fare niente. Ero come paralizzato.
Max la stava
baciando sul collo, mi guardò e mi disse "Scoperò tua moglie al posto tuo,
bianco smidollato; guarda come si scopa una donna bianca!".
Ero ipnotizzato
guardando quelle mani nere muoversi senza sosta sul petto di mia moglie,
accarezzare i suoi seni, massaggiare e strizzare i suoi rosei capezzoli finché
si rizzarono come gomme di matite, scendere sulla pancia, sul peloso monte di
venere.
Un robusto dito nero sparì tra le labbra vaginali. Diana lo abbracciò e gli accarezzò le spalle lentamente con languore. Stava chiaramente godendo...per essere stata una donna con tanti tabù sessuali, non sembrava per niente imbarazzata a farsi vedere nuda ed avere le mani di un estraneo sulle tette e nella figa mentre io la guardavo... O l'estraneo ero io?
Dopo che mia
moglie mi aveva fatto promettere di non interferire, il mio membro era
diventato molle. Ma, vedendo le nere mani di Max sul corpo nudo di mia moglie,
e sentendola dire che stava per essere scopata da lui.. "scopata da
lui"... il mio cazzo immediatamente divenne duro; così duro da farmi quasi
male.
Me lo presi in mano e lo scappellai un po'.
Guardai verso la telecamera e vidi che era pronta. Non sapevo cosa sarebbe successo, ma sicuramente avrei ripreso tutto!
Presi la
macchina fotografica dal tavolo, dove c'erano anche alcune schede di memoria e
batterie cariche. Aveva pensato a tutto!
Scattai un paio
di foto di mia moglie che tirava indietro la testa mentre Max le baciava il
collo e le faceva un succhiotto....e la sentii emanare un fievole sussurro.
"Adesso
godrò scopandoti, Diana; ma godrò ancora di più sapendo che tuo marito ti
guarda mentre ti scopo", disse Max.
"Si,"
disse lei, "Voglio che mi scopi davanti a mio marito. Facciamolo
contento."
Diana mise le braccia attorno al collo dell'uomo e lo baciò sulle labbra appassionatamente.
Guardavo mia
moglie nuda che baciava un nudo uomo negro che stava per scoparla in mia
presenza! Ero sconvolto ed eccitatissimo!
Le sue mani
afferrarono le chiappe di lei fissamente attirandola a sé.
Il suo cazzo
contro la pancia di lei.... le tette e i capezzoli di mia moglie che premevano
contro il petto di lui.
"Oh sì! Puoi contarci", disse lui,
"Ti scoperò alla grande, signora, ma prima mi devi succhiare il
cazzo" e spinse Diana a inginocchiarsi.
Il suo cazzo era ancora semieretto, proprio davanti alla faccia di mia moglie. Diana guardò verso la telecamera e si sistemò in modo che potesse essere ripreso bene sia la sua faccia che il cazzo scuro. Mi venne da pensare che poteva aver provato precedentemente questa inquadratura.
Forse Max l'aveva già scopata prima? Altre volte prima di oggi? Il mio cazzo era durissimo e me lo menai furiosamente per qualche attimo, poi presi la reflex e scattai alcune foto.
Diana prese in
mano il suo cazzo, gli scoprì la rossa cappella che baciò, fece guizzare la
lingua sulla punta, leccandolo poi per tutta la sua lunghezza. Poi tornò sulla
punta, aprì la bocca, avvolse le sue rosse labbra attorno al cazzo nero ed
incominciò a succhiarlo.
Mi venne in
mente quando Diana mi aveva avvertito di non interferire e di non fermare
quello che sarebbe successo. Ma chi aveva intenzione di interferire? Si stava
realizzando il mio sogno! Ed era vero, concreto! Stavo intensamente godendo
ogni attimo di quello che stava avvenendo ed ero certo che il meglio doveva
ancora accadere.
Diana stava facendo un fantastico pompino: succhiava e leccava e pompava freneticamente avanti e indietro quel cazzo color ebano. Per essere una che non aveva voluto mai succhiato il mio cazzo, sembrava stesse facendo proprio un bel lavoro!
Ero esterrefatto di come avesse imparato in fretta!
Max stava gemendo...."Bello! Oh si! Succhiamelo!, Succhia il mio cazzo nero! Mostra a tuo marito quanto ti piace succhiare un cazzo nero! Diglielo! Diglielo a tuo marito quanto ti piace succhiare un cazzo nero!"
Diana guardò me
e la telecamera e disse: "Oh Dio! Amore... quanto mi piace succhiare il
suo cazzo nero... Non mi staccherei mai!"
Lo tirò fuori,
se lo appoggiò sulla faccia, sugli occhi, sulle guance....quindi se lo ricacciò
in bocca succhiandolo e leccandolo con la lingua intorno alla grossa
cappella.... mordendolo leggermente con i denti.
La mia amata
moglie era in adorazione di quel grosso cazzo nero con la lingua, con la bocca
e con le labbra. Max con una mano sulla testa di Diana la fece voltare verso la
telecamera, mentre con l'altra la spinse verso di me.
Quindi
incominciò a infilarglielo nella bocca..... spingendolo fino in gola, così
profondamente da farle mancare il fiato. Il cazzo era dentro per quasi 15 cm.
Le forti mani di Max tenevano ben ferma la testa di mia moglie contro di lui,
impedendole di tirarla indietro. Suoni inarticolati uscivano dalla bocca di
lei... cercava di lottare, ma non poteva fuggire da lui. Mani forti la tenevano
ferma lì.
"Apri la
tua gola piccola... lo devi prendere tutto in bocca prima di prenderlo in altri
posti!", ordinò Max.
Diana smise di
lottare... lui glielo spinse ancora più dentro. Il cazzo andava avanti e
indietro nella bocca di mia moglie fino in gola...umido di saliva quando veniva
fuori dalla bocca.
Lui incrementò
il ritmo del pompaggio, mentre mia moglie si sistemò meglio sulle ginocchia.
Gli occhi di
Diana erano spalancati e lo guardavano, rivolgendo ogni tanto lo sguardo verso
di me.
Io ero preso
alternativamente a toccarmi il cazzo e a scattare fotografie di mia moglie che
succhiava quella grossa asta nera.
Mia moglie
controllava che io la riprendessi mentre spompinava quel cazzo nero.
Diana gemeva
mentre veniva scopata in bocca, fino in gola "Mmmhhh! Mmmhhh!
Mmmhhh!": era visibilmente eccitatissima mentre veniva scopata nella sua
bella bocca ... un rivoletto di luccicante saliva colava sulle sue gambe
inumidendo la sua folta peluria pelvica.
"Tua moglie
non è capace di fare un pompino! Devo insegnarglielo io!" mi disse Max
mentre pompava avanti e indietro il suo cazzo d'ebano.
"Devo
insegnarglielo io?" pensai.
Diana aveva entrambe le mani fermamente aggrappate alle chiappe di Max, e sembrava spingerlo ulteriormente verso la sua bocca. Max accelerò ulteriormente il ritmo con colpi sempre più brevi finché non vidi le sue natiche fremere mentre raggiungeva l'orgasmo.
"Oh si,
piccola! Sto venendo! La tua prima bevuta di sperma di un negro!"
Max teneva ferma la testa di mia moglie e le ficcò il suo cazzo ancora più dentro. Il naso di lei era affondato nel pelo pubico di lui. La schiena dell'uomo s'inarcò quando venne ed io vedevo gli spasmi del suo cazzo contro le guance di lei.
Il suo cazzo scaricò una serie di fiotti di sperma nella bocca e nella gola di mia moglie.
Sperma bianco
scivolava fuori dalle sue labbra ... fuori dal suo naso...
Diana incominciò
a dimenarsi mentre lo sperma continuava a riempirle la bocca. Stava affogando
nella sborra!
Riuscì a staccarsi dalla morsa e quando il cazzo venne fuori un getto di sperma le spruzzò sulla faccia, proprio in mezzo agli occhi, scivolando sulle guance e sui capezzoli eretti. Altri getti di sperma andarono a finire sul suo orecchio destro e sui suoi capelli.
Max le afferrò i capelli, spinse indietro la sua testa e le ordinò di pulire il cazzo.
"Puliscilo, piccola! Fai vedere a tuo marito come si fa!" Diana afferrò di nuovo il suo cazzo sporco di sperma e messolo in bocca lo leccò e lo succhiò fino a quando anche l'ultima goccia di sperma non fu nella sua bocca.
Poi pulì la sborra dai suoi capelli e dall'orecchio. Inginocchiata davanti a noi con lo sperma sulla faccia e sulle tette e con ancora più sperma che le usciva dalla bocca, volse il suo sguardo verso di me. Poi guardò giù le sue mani, e vide la sua fede matrimoniale e il suo anello di anniversario tutti pieni di sperma.
Alzò la testa e mi guardò negli occhi con un largo sorriso di vittoria sulla faccia. Si passò le mani sulla faccia come per pulirsi dello sperma di Max. Si alzò in piedi e, dopo essersi passate le mani sui capezzoli, venne verso di me.
"Mi ami
ancora, tesoro?" mi chiese con uno sguardo indagatore e fiducioso negli
occhi.
"Si,
naturalmente ti amo" le risposi.
Diana mi si
avvicinò, appoggiò le sue tette appiccicose di sperma sul mio torace e prese la
mia faccia tra le sue mani, bagnate di liquido vischioso.
Chinò la testa e
mi baciò sulle labbra. Io contraccambiai il suo bacio, provando il gusto salato
dello sperma che aveva sulle sue rosse labbra. La sua lingua guizzò dalla sua
bocca aperta e la mia bocca, istintivamente, si aprì per accoglierla dentro di
se. Insieme con la lingua, entrò nella mia bocca aperta un'abbondante quantità
di sperma di Max.
Diana tornò verso Max, che era rimasto fermo lì dove l'aveva lasciato.
Cinse con le sue
braccia il collo dell'uomo e lo baciò sulla bocca, spingendo profondamente la
sua lingua tra le labbra aperte di lui. Max accarezzò e strizzò le tette di mia
moglie, spostando, poi, le sue mani su tutto il corpo di lei, palpandolo con
voluttà.
Girandosi, in modo che la telecamera potesse riprendere il più possibile, fece scivolare le sue grandi mani nere tra le cosce di Diana, facendole aprire. Un dito massaggiava le labbra della figa, mentre un altro dito sparì dentro di esse a titillare il clitoride.
Lei incominciò a dimenarsi muovendo il suo culo, mentre continuavano a baciarsi.
Emetteva dalla gola mugolii di piacere... le dita di Max erano madide del suo umore. Era visibilmente eccitata all'inverosimile, e stava per raggiungere il culmine del piacere.
Max titillava il
clitoride freneticamente... le grida di lei si fecero sempre più forti.
"Aaahhh!... Ummmhhh!" mugolava ..... il suo succo mieloso fuoriusciva
dalla figa bagnandole le cosce fino alle ginocchia e inzuppando le sue calze
nere.
Vidi il suo
corpo, prima teso, agitarsi in modo incontrollabile quando ondate su ondate di
orgasmo la percorsero interamente.
"Aaaaaahhhhhh!!!
Uuuummmmmhhhhhh!!!" gridava, mentre l'orgasmo sconvolgeva il suo corpo. Le
sue tette sobbalzavano tra gli spasmi.
Max doveva essere più giovane di noi di circa 10 anni. Non ho mai saputo la sua età. Aveva un corpo muscoloso, senza un grammo di grasso. Era più alto di me di una quindicina di centimetri.
Il negro alzò mia moglie come fosse una piuma, si diresse verso il letto e la fece sdraiare su sulla schiena.Diana prontamente allargò le gambe, offrendosi nella classica posizione da scopata.
Il letto non
aveva né cuscini né coperte: solo un lenzuolo sul materasso.
Max sistemò mia moglie in modo che la macchina fotografica potesse riprendere quello che succedeva, ficcò la sua faccia tra le gambe di lei ed incominciò a baciarla e a leccare il vischioso umore che era uscito dalla figa.
Diana sicuramente apprezzava quello che Max le stava facendo, ed incominciò a miagolare come una gattina. La bocca dell'uomo si mosse sul monte di venere e leccò anche il liquido di cui era impregnato.
Le sue labbra
scesero giù andando ad esplorare le profondità della figa.
La sua lingua
apriva le sue labbra gonfie, si abbassò ulteriormente e leccò la fessura
ricoperta di peli.
Diana era ancora
un volta su di giri, e si capiva che presto avrebbe avuto un altro orgasmo. E
Max non aveva ancora iniziato a leccarle veramente la figa!
Fece una breve
pausa, togliendo a mia moglie le calze e baciandole e leccandole i piedi per
qualche minuto. Probabilmente era solo un trucco per ritardare l'orgasmo di
Diana, facendoglielo desiderare ancora un po'.
L'uomo alzò le gambe di lei sopra la sua testa e le divaricò portando la vulva verso la sua bocca avida ed incominciò ad introdurre la sua lingua nella figa invitante di mia moglie. Fece roteare la sua lingua nell'umida caverna per diversi minuti, mentre Diana si eccitava sempre di più.
Lei ruotava la sua testa da una parte all'altra, con gli occhi chiusi e le mani di fianco al suo corpo e con le dita che scavavano nel lenzuolo.
Le mani di lui erano su entrambi i capezzoli e li strizzava violentemente... i capezzoli erano diventati duri e ritti ..... le aureole le si erano gonfiate per il piacere. Diana abbassò le sue gambe sul petto, la sua eccitazione era al massimo ed incominciò a dimenare i suoi fianchi sotto il viso e la lingua del negro.
Infilò le sue dita nei capelli corti del negro, afferrò la sua testa e la spinse con forza verso la sua umida intimità tra le sue bianche cosce.
Nella stanza
echeggiavano le sue alte grida di piacere "Aaahhh! Uuummmhhh!!!".
Non l'avevo mai
sentita gridare così tanto e così forte prima d'allora, quando le avevo
succhiato e leccato la figa io. Il massimo che avevo ottenuto era stato un
lieve mugolio. Una volta le era scappato un "Ah!". Ma adesso mia
moglie era cambiata, guaiva, si dimenava, gridava a Max quanto le piaceva che
lui le leccasse la figa.
"Leccami! Leccami la figa! Oh Dio! Godo! Sto venendo ancora! Vengooooo!! Vengooooo!!!! Vengoooooooo!!!!!!!!!!!"
Una forte scossa percosse il corpo di mia moglie facendola sobbalzare e tremare violentemente, i suoi fianchi andavano su e giù ed un mare di umido vischioso liquido inondò la bocca e la faccia di Max. Le mani di lui continuavano a palpare le tette di lei, stringendole e massaggiandole violentemente, strizzando i capezzoli tra le sue dita fino a farli diventare ritti e duri. La faccia dell'uomo continuava ad essere affondata nella figa di mia moglie... continuava a leccarla e a succhiarla portando il piacere di lei sempre più in alto.
Finalmente, prima rallentarono e poi cessarono i suoi spasmi. Diana distese le sue gambe e lentamente allontanò la sua figa madida dalla faccia dell'uomo.
Max era in
ginocchio tra le gambe aperte e distese di lei, il suo cazzo nero era duro e
ritto. Lo prese in mano, liberò la cappella e lo puntò verso la figa di mia
moglie.
"Penso che tu sia pronta per questo cazzo nero! Non è vero Diana?".
Mia moglie aprì
gli occhi e guardando tra le sue gambe vide il cazzo che stava per impalarla.
"Oh sì! Non vedo l'ora di prenderlo!".
Volgendo il suo
sguardo verso di me Max, con il cazzo appena appoggiato tra le labbra della
figa, ordinò a mia moglie di dirle cosa volesse.
"Voglio che
tu mi scopi con il tuo grosso cazzo nero!" gli disse Diana, mentre il
cazzo lentamente scivolava su e giù tra le labbra umide, toccandole appena.
"Ah sì, è
questo che vuoi da me?" mentre lei muoveva i suoi fianchi, cercando di
farsi penetrare.
"Digli di
chiedermi di chiavarti!" ordinò con decisione "E guardalo quando
glielo dici!".
Diana mi guardò
dritto negli occhi e disse "Fottimi! Dammi il tuo bellissimo grosso e duro
cazzo nero! Metti questa grossa asta nella mia figa! Scopami! Ti prego,
scopami!".
Max ribattè
"Vuoi che scopi la tua figa di donna bianca mentre tuo marito ci guarda?".
"Sìììì! Ti
prego! Voglio essere scopata mentre mio marito ci guarda! Voglio che veda come
un uomo negro scopi la sua moglie bianca!".
Gli occhi di mia
moglie non si distolsero per un attimo dai miei per tutto il discorso. Figa!
Non l'avevo mai sentita pronunciare questa parola per tutto il tempo del nostro
matrimonio. Pensai che loro due si erano incontrati almeno una volta prima di
quella sera. Tutto sembrava progettato e preparato così bene, per essere una
cosa improvvisata.
Max appoggiò le sue mani sulle cosce di mia moglie, là dove finiva la stoffa degli autoreggenti, le divaricò le gambe, aprì le labbra della figa e mise allo scoperto il clitoride gonfio e duro. La figa di Diana era tutta aperta e pronta. Lui fece scivolare le mani sul monte di venere e con il suo pollice incominciò a frizionare il clitoride. Lei gemeva mentre lui premeva sul centro del suo piacere, torcendolo e stimolandolo.
Diana cercò, senza riuscirci, di avvicinare la sua figa al cazzo dell'uomo per farsi impalare.
"Scopami!"
miagolava, "Dammi questo cazzo! Ficcalo dentro la mia figa e scopami! Ti
prego!"
Max, guardandola, le disse "Digli anche il resto". Diana, guardandomi fissamente negli occhi, mi disse "Chiedigli di scoparmi, tesoro. Io voglio che tu gli dia il permesso di scoparmi davanti a te. E chiediglielo per favore!".
Guardai mia moglie nuda sul letto che desiderava ricevere un grosso cazzo nero. Guardai Max, che mi lanciò uno sguardo sprezzante, disteso tra le gambe di lei. Se era questo che voleva, così sia.
"Max, hai
il permesso di scopare mia moglie, qui, adesso.", risposi.
Guardai ancora mia moglie, e aggiunsi "Scopala, per favore!"
Mia moglie aveva una faccia contenta. Max mi rivolse un'altra occhiata di disprezzo, forse pensando che io fossi un rammollito pervertito se gli chiedevo di scopare mia moglie.
"Va bene,
amico. Scoperò tua moglie e le farò fare la scopata migliore che abbia mai
avuto. Per cui fa' attenzione: potrai imparare qualcosa. Ma sappi che, quando
avrò finito con lei, tua moglie non ne vorrà più sapere del tuo cazzo."
Guardai il suo
grosso cazzo, pronto per entrare nella figa di mia moglie.
Era davvero enorme.
E guardai giù verso il mio cazzo eretto. Era un cazzo che faceva la sua bella figura, ma non c'era paragone, non poteva competere con quello di Max. Mi stupii che Diana potesse riceverlo nella sua stretta figa.
Naturalmente
poteva: aveva avuto tre figli che erano più grandi del cazzo nero, ma era stato
10 anni prima.
Max continuava a stimolare il clitoride con le dita introdotte nella figa.
Il succo del
godimento le usciva a rivoletti scorrendo tra le natiche fino al lenzuolo. I
suoi fianchi erano scossi dai fremiti di un ennesimo orgasmo.
"Oh Dio!
Per piacere chiavami, Max! Dammi la mazza che hai tra le gambe! La
voglio!" Diana gridava ansimando.
"Scopami
subito!!!.... Non resisto più!!!"
Max appoggiò la
rossa cappella tra le labbra della figa. Il suo cazzo aprì le labbra lentamente
e, centimetro dopo centimetro, scomparve dentro la passera di mia moglie.
"Mmmmmmmhhhhh,
Max! è questo che voglio! Dammelo tutto!"
Dalla mia postazione ero testimone che il grosso cazzo nero di Max entrava lentamente dentro mia moglie. Diana si contorceva mentre quella specie di anaconda entrava nella sua figa, centimetro dopo centimetro.
"Oh Gesù,
che bello! " gemeva. "Fino in fondo! Lo voglio tutto dentro, fino in
fondo!"
Diana sollevava
i fianchi per farlo entrare tutto. Potevo vedere le labbra della figa che si
aprivano per bene per far passare quel cazzo enorme. Lui lo estrasse appena un
po' e con un colpo lo fece entrare per quasi la metà della sua lunghezza.
Lentamente,
continuava ad entrare ed a riempire la figa di mia moglie con il più grosso
cazzo che lei avesse mai avuto. Alla fine era entrato del tutto. Il suo osso
pubico premeva contro le labbra della figa. Il suo pelo pubico si confondeva
con quello di mia moglie.
Lentamente
incominciò a muovere il suo cazzo dentro di lei. Avanti e indietro. Dentro e
fuori. Fuori e dentro. Usciva quasi del tutto fuori, lubrificato dal succo di
lei, per poi sparire ancora dentro.
"Oh sì!
Eccolo! Chiavami Max! Ficcamelo tutto dentro e chiavami!" Diana gemeva.
Gli occhi di lei
erano chiusi mentre lui la scopava lentamente. Un sorriso di contentezza era
impresso sul suo grazioso viso, tuttora ricoperto di sperma secco. Erano
posizionati sul letto in modo che la telecamera potesse chiaramente riprendere
il cazzo dentro la figa. La loro scopata si vedeva benissimo sullo schermo di
un televisore. Ero stato così preso da quello che stava accadendo che non mi
ero accorto che la telecamera era collegata ad un televisore, fino a quando un
lampo chiaro non attirò la mia attenzione. Allora incominciai a guardarli
scopare alternativamente ora sul televisore, ora nella realtà.
"Hey, omuncolo bianco!" gridò Max "Sto godendomi la figa di tua moglie come mai tu non te la sei mai goduta!" disse ridendo.
Ero ipnotizzato
vedendo come il grosso cazzo nero scivolasse facilmente dentro e fuori. Max
spingeva il suo cazzo in modo deciso ma lentamente, con colpi possenti. La
dimensione del suo cazzo distendeva la figa causando lo sfregamento del clitoride
sulle vene gonfie per tutta la lunghezza dell'asta, portando Diana all'orgasmo
ancora una volta.
Pensai che mia
moglie stava avendo più orgasmi quella notte che in tutta la nostra vita
matrimoniale.
Sentii il mio nome e realizzai che mia moglie stava per dirmi qualcosa.
"Amore,
guardami!" mi ordinò.
La guardai
dritto negli occhi.
"Tesoro, è
questo che tu volevi? Guarda tua moglie" disse facendo le fusa.
"Sono nuda
davanti a te con le mie gambe aperte mentre uno stupendo negro sta scopando la
mia figa con il suo poderoso cazzo nero. Guarda come scivola avanti e indietro
nella mia caldissima e fradicia figa di donna bianca. Non è bellissimo, amore?
Non era questo che sognavi? Non è quello che tu volevi? Un negro che scopasse
tua moglie?"
"Un negro
che scopasse mia moglie! Un negro che scopasse mia moglie!" Pensai
bestemmiando mentalmente.
Un negro stava
scopando mia moglie ed io ero lì a guardare! La verità era li davanti ai miei
occhi, nuda e cruda. Nemmeno nei miei sogni più ottimistici avevo ritenuto
possibile che arrivasse il giorno in cui questo si sarebbe verificato. Ero così
eccitato da sentire male alle palle e al mio cazzo duro.
"Si amore!
Questo è quello che esattamente quello che volevo" le risposi.
"Buon
anniversario, amore!"
Max mi guardò, dicendo "Sono contento che tu sia soddisfatto; ma siamo solo all'inizio. Ora scoperò tua moglie facendola godere come non mai."
Lo stesso
sguardo sprezzante era sulla sua faccia. Mi venne voglia di prenderlo a pugni e
far smettere la scopata. Ma mi venne in mente la promessa che avevo fatto a
Diana fuori nel parcheggio: "...non fermare .....non interferire".
Max prese le
gambe di mia moglie e le sollevò, piegate il più possibile. Con le gambe, anche
la figa andò verso l'alto, nella posizione di massima penetrazione. Potevo
vedere le labbra della vulva gonfie e ipersensibili. Max incominciò ad
aumentare il ritmo del suo stantuffare, scopandola profondamente e portandola
vicino all'orgasmo. Il cazzo iperstimolava il clitoride, mia moglie si
dimenava, sgroppava cercando di mantenere il suo ritmo. Rispondeva ad ogni suo
colpo.
Diana scuoteva
la testa avanti e indietro, con le le mani che vagavano sulle chiappe di lui.
Le sue unghie graffiano la pelle del negro. Con voce roca e ansimando guaiva e
gridava.
"Chiavami,
stallone! Oh sì! Chiavami! Sfondami con il tuo bellissimo cazzo nero! Riempimi
completamente! Chiavami! Chiavamiiiiiii!"
Max accelerò ulteriormente i suoi colpi, mentre dalla figa di mia moglie usciva un liquido vischioso che scorreva tra le chiappe e il buco del culo.
Poi si fermò un
attimo tirò fuori il suo cazzo e menandoselo prima furiosamente , poi
lentamente, incomincio a scaricare sul corpo di mia moglie un mare di sborra.
Sui peli, sulla pancia, sulle tette e sulla faccia.
Mi aspettavo di veder il cazzo afflosciarsi; invece rimaneva duro come se non fosse ancora venuto.
Max mise una mano sotto il sedere di mia moglie e con un dito, dopo averlo inzuppato nella figa, incominciò a lavorarne l'ano ancora vergine.
Appoggiò il dito
e con un colpo deciso lo fece scivolare tutto dentro. Lo tirava fuori lo
ficcava nella figa per poi rientrare nel buco del culo, facendolo andare avanti
e indietro. Poi cambiò dito, invece del medio usò il pollice, sempre dopo
averlo inzuppato nella figa.
Diana era
estasiata.
Allora Max
chiese a mia moglie "Ti piace sentire che ti sditalino il tuo buco del
culo? O vuoi che ti ficchi dentro qualcosa di più sostanzioso?"
Mia moglie
sbarrò gli occhi, in preda alla paura.
"Il tuo
grosso cazzo nel culo? No! Mi faresti troppo male!" e, rivolta verso di me
"Amore! Non permetterglielo! Digli di no!"
Io ero
eccitatissimo e continuavo a menarmi il cazzo furiosamente.
"Amore! Non
posso farci niente. Ho giurato che non avrei fermato qualsiasi cosa fosse
accaduta e non avrei interferito!"
"Cosa
avresti potuto fare tu per fermarmi, rammollito?" disse Max, rivolto verso
di me con il suo sguardo sprezzante.
Max ficcò il suo cazzo nella figa, lo estrasse ben lubrificato e lo appoggiò al buco più stretto di mia moglie. Era grossissimo e, pur temendo per l'incolumità di Diana, ero lì che attendevo, come in tranche, la profanazione del vergine sfintere. Appoggiò la rossa grossa cappella del suo grosso cazzo nero sulle pieghette del buchetto ed incominciò a spingere, lentamente ma con decisione. Mentre il buco incominciava ad aprirsi, sentivo mia moglie che gridava e piangeva per il male.
Quando la
cappella fu entrata, Max diede un colpo più forte e ficcò dentro il cazzo per
un bel pezzo. Poi si fermò e aspettò la reazione di mia moglie.
Diana gridò
"Nooo! Ti prego, nooo!"
Con un altro colpo deciso, il cazzo di Max entrò del tutto.
Lo tirava fuori
lentamente, per poi rientrare con impeto. I lamenti di mia moglie si erano
tramutati in mugolii di piacere. Allora lui lo tirò fuori quasi del tutto,
lasciando dentro solo la cappella, e le chiese se voleva che lo tirasse fuori e
lei incominciò a gridare. "Nooo! Ti prego, nooo! Mettimelo tutto dentro!
Scopami il culo! Sfondami!"
Con un colpo più
deciso tutto il cazzo fu dentro alle viscere di mia moglie.
Incominciò a
scopare il culo con movimenti prima lenti e poi sempre più forti, fino a quando
vidi che Diana era in preda a incontrollabili convulsioni.
Stava avendo il
più intenso orgasmo mai avuto fino ad allora, e fu la prima volta che la vidi
squirtare.
Max le lasciò un
minuto per riprendersi, e poi le chiese di girarsi e ricominciò a sodomizzarla,
questa volta a pecorina.
Diana si adattò
molto bene anche a questa posizione , che le consentiva di masturbarsi mentre
il negro la inculava, raggiungendo così un altro orgasmo.
"Sto
venendo nel tuo culo, ti riempio tutte le tue viscere della mia sborra!",
gridò ad un certo punto Max.
Delle lacrime
incominciarono ad uscire dagli occhi di Diana. Iniziò un singhiozzare
incontrollato.
Vidi che stava piangendo. Non capivo le sue lacrime: la sentivo mormorare qualcosa come "Ancora!" o qualcosa di simile.
E poi "Oh
Dio, che bello! Non avrei mai pensato di poter avere un orgasmo anale. Ho tutta
la figa che si sta contraendo e sto sborrando!"
Mia moglie sbrodolava da tutti i suoi buchi. Gli umori che uscivano dalla sua figa si mescolavano allo sperma che, gorgogliando, usciva dal suo buco del culo, anche se ancora pieno del cazzo di Max.
Dopo alcuni minuti, Max estrasse il suo cazzo e chiese a mia moglie di pulirglielo. Diana lo prese prontamente in bocca e con decisi colpi della lingua lo pulì perfettamente. Dopo di che, si lasciarono cadere sul letto esausti.
Mia moglie aveva una faccia contenta come non l' avevo vista mai.
Rimasero lì sul letto come due amanti dopo una notte d'amore.
Ormai incominciava ad albeggiare.
Dopo alcuni minuti mia moglie, alzandosi dal letto ed andando verso il bagno, mi guardò con la sua faccia sognante e mi disse: "Amore! E' stata una cosa stupenda! Ma è ora di tornare a casa. Vestiti mentre io faccio una doccia!"
Io mi vestii in fretta, ricuperai le schede con il video e le foto registrate, mentre sentivo scorrere l'acqua della doccia.
Mia moglie uscì dal bagno dopo pochi minuti. Incrociò uscendo Max che stava per entrare a sua volta nel bagno. Lo baciò sulla bocca appassionatamente e, con occhi riconoscenti, gli disse "Grazie di tutto. E' stato bellissimo."
Lui rispose
"Lo è stato anche per me. Quando vorrai...."
Diana mi raggiunse, mi abbracciò e mi baciò teneramente.
La coprii con la mia giacca sulle sue spalle. Avvinti l'uno all'altra, uscimmo dalla stanza e ci avviammo verso la macchina.
Diana si rimise il soprabito grigio, allacciandoselo fino al collo.
Prima di salire le dissi "Grazie, amore! È stato proprio un bellissimo regalo d'anniversario", ma pensai "O dovresti essere tu a ringraziare me?"
Ero convinto che la nostra vita sessuale non sarebbe stata più la stessa, dopo quella sera.
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[Storia trovata
nel web e rivista]
Immagini prese
dal web - Se gli Autori ne desiderano la rimozione, è sufficiente contattarci
Pictures taken from the web - If the Authors want them
to be removed, just let us know




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