venerdì 17 febbraio 2017

Anniversario Di Matrimonio





Come molti altri mariti, anch'io ho sempre avuto la fantasia di vedere mia moglie Diana scopata da un altro uomo.
Nel mio caso, la mia fantasia si concentrava su un amante negro: immaginavo di vedere un grosso cazzo nero farsi strada nella bocca e nella figa di mia moglie, mentre io li guardavo, e magari li fotografavo e li filmavo.
Non volevo che mia moglie scopasse con altri uomini nella realtà, ma ognuno ha diritto di avere le sue fantasie!


Solo raramente avevo osato toccare con lei l'argomento di vederla fare sesso con un altro uomo, ma in quelle occasioni lei si era dichiarata assolutamente contraria.


Per capire la situazione, vi devo spiegare qualcosa sulla mia bella e pudica moglie.
Diana era nata e cresciuta nel sud degli Stati Uniti ed era convinta che una donna bianca non dovesse avere niente a che fare con un negro, per non parlare, poi, di prendere in considerazione il fatto di fare sesso con lui.
Quando sposai mia moglie, io ero il primo uomo con cui avesse avuto rapporti. Fino al giorno del matrimonio si era sempre rifiutata di fare sesso, perché voleva arrivare illibata nel letto nuziale. Devo dire di essere stato felice quando la sverginai durante la prima notte di nozze.
Visto che era vergine, quella non fu una notte di sesso selvaggio, ma fu ugualmente piacevole. Fare sesso con mia moglie era bello e, quando lei si abituò a farlo, migliorò ulteriormente, anche se non era arrivata a lasciarmi senza fiato dopo un rapporto.
Anche fuori dalla camera da letto rimaneva molto puritana: indossava sempre abiti formali, con tacchi bassi, e al mare solo costumi da bagno interi.
Diana era una donna di classe sotto tutti i punti di vista. Accompagnava nostro figlio al calcio, faceva parte dell'Associazione Genitori e cantava nel coro della chiesa. Era la personificazione della moglie e mamma perfetta.
Non ero mai riuscito a farmi fare un pompino, anche se le piaceva che io le leccassi la figa, procurandole l'orgasmo quasi sempre. Lei sosteneva che prendere in bocca il cazzo era degradante e umiliante, e non voleva farlo.
Inoltre, non voleva prenderlo nel culo. Devo ammettere che questo non mi attirava in modo particolare, ma avrei voluto assaporare ogni buco di mia moglie.
Un'altra cosa che mi frustrava era che non mi permetteva di fotografarla nuda, affermando le donne che si lasciavano fotografare nude erano prostitute.
Come tutti i matrimoni, anche il nostro divenne rutinario e, con la nascita e la crescita dei figli, i rapporti sessuali divennero meno frequenti, benché soddisfacenti. Sembrava che, dopo la nascita dei nostri tre figli, Diana avesse perso interesse nel sesso. 
Non vi sorprenderà apprendere che Diana non aveva mai pronunciata la parola "scopare" e non pronunciava alcun tipo di volgarità. Dopo quindici anni di matrimonio, dovevo ammettere che la nostra vita sessuale era infrequente ed affievolita.
Sempre le solite cose: Diana non voleva variare. Voleva farlo solo a letto. Mai in macchina, presi da un'improvvisa passione, o su una spiaggia deserta o nell'orto dietro la nostra casa di campagna.
Non le piaceva provare nuove posizioni: sembrava gradire solo il classico "missionario". Solo raramente ero riuscito a convincerla a farlo in modo differente. In 15 anni l'avevamo fatto solo due volte alla pecorina e una volta lei era venuta sopra di me.
Come sollievo alla mia frustrazione sessuale, trovavo consolazione nell'immaginare me che scopavo con le stupende donne di Playboy e, nel più bello dei miei sogni, vedere mia moglie che veniva scopata da altri uomini: bianchi, gialli, olivastri... ma più di tutti da uomini negri!


Un giorno, mentre eravamo a letto a fare l'amore, le chiesi se avesse qualche fantasia sessuale.
Con mia sorpresa, anziché rispondermi di no mi disse che ce l'aveva, per cui le chiesi quale fosse.
"Perché lo vuoi sapere?" mi chiese.
Le dissi che ero curioso di sapere. "Tu mi racconti quali sono le tue, ed io ti racconto le mie."
Diana mi guardò e mi disse che aveva fantasticato di fare l'amore con alcuni divi del cinema: in particolare, Brad Pitt e George Clooney. Aggiunse che ogni tanto pensava anche quanto potesse essere piacevole avere rapporti sessuali anche con altri attori. Pensai che questo non fosse insolito: probabilmente anche altre numerose casalinghe annoiate avevano questa fantasia.
Poi mi chiese quale fossero le mie. Esitai un attimo, sapendo quello che lei pensava del sesso.
Ma poi mi dissi "Al diavolo; chi non risica non rosica." Le risposi che sognavo di vederla fare l'amore con altri uomini.
Mi guardò negli occhi e mi chiese "Davvero?"
"Si!", le dissi. Mi chiese se avessi in mente qualcuno in particolare. Le dissi di no, che avevo fantasticato sui suoi rapporti con altri uomini, così in generale. Le dissi che avevo fantasticato molte volte di vederla leccare e farsi penetrare da un grosso membro nero. Sapendo cosa pensasse dei rapporti interazziali, ero sorpreso che avesse accettato di parlare di questo, visto che in passato, quando avevo accennato l'argomento, era sembrata turbata e aveva lasciata cadere il discorso.
Diana non è come le bellissime e giovani ragazze che si vedono su Internet, ma è comunque una bella moglie e madre di circa 40 anni. E' una castana naturale, ma ultimamente si tinge i capelli di un colore rossiccio, avendo provato di farsi prima bionda e poi nera. Ha due deliziose tette piene e sode con i capezzoli che fanno impazzire quando si rizzano. Ha un corpo delizioso, appena un poco appesantito dalle maternità e dall'età: quando la vedo nuda mi diventa duro...


Si avvicinava il nostro quindicesimo anniversario di matrimonio, e decidemmo di festeggiare andando fuori in città a cena in un buon ristorante francese molto costoso. Per tutta la giornata non riuscii a concentrarmi sul lavoro, pensando a quella sera.
Avevamo concordato di lasciare i figli a casa dei nonni, per avere la casa libera per il dopo cena. Visto che era l'anniversario del nostro matrimonio, ero certo che avremmo finito con fare l'amore, anche se nella solita banale maniera: lo avevamo sempre fatto il giorno del nostro anniversario.
Quel giorno avrei dovuto lavorare fino a tardi, per cui concordai con Diana che sarebbe passata a prendermi al lavoro, portandomi una camicia pulita, per andare poi da li al ristorante. Stavo finendo il lavoro, per cui le telefonai che poteva partire e le chiesi cosa avrebbe indossato.
Mi rispose: "Metterò qualcosa di speciale che ti sorprenderà".
Alle 19 in punto arrivò in ufficio con addosso un soprabito grigio di lino, un paio di scarpe aperte con tacco alto ed un paio di calze di nylon nero, che si vedevano sotto il soprabito. Il soprabito era slacciato in alto mostrando un delizioso spacco del seno appena accennato. Intorno alla gola aveva una collana di velluto nero con appeso un cammeo bianco, che ingraziosiva il suo aspetto.
Mi resi conto che non l'avevo mai vista così sexy, considerato che non era abituata a fare intravedere il seno.
Ma era il nostro anniversario e, probabilmente, voleva essere speciale per quella sera.
Quanto io fossi ingenuo lo scoprii dopo; in quel momento mi gustai la vista di mia moglie così deliziosa.
Andammo a cena e passammo due ore piacevoli nel ristorante mangiando e gustando molto quello che ci servirono. Amavo mia moglie e mi piaceva stare con lei, anniversario o meno.
Ero molto soddisfatto anche di come gli altri uomini presenti guardavano la mia Diana. Era molto attraente, anche se non era più giovanissima. Mi dava una piacevole sensazione vedere che altri uomini trovassero mia moglie desiderabile.
Brindammo con lo champagne al nostro amore, al nostro matrimonio ed ai nostri figli.
Come regalo d'anniversario diedi a Diana, mentre mangiavamo, un anello con un grosso (quantomeno per le mie possibilità) diamante di due carati e mezzo.
Lei lo prese con la mano destra perché voleva metterlo sul dito anulare sinistro insieme con la fede nuziale. Notai che non indossava altri gioielli se non due orecchini a bottoncino di diamante, e mi meravigliai perché Diana era solita portare tanti gioielli, che le avevo regalato negli anni.
Quando se lo infilò nel dito mi fece uno strano sorriso, e disse "Oh! Tesoro, è perfetto... proprio perfetto."
Le chiesi se anche lei aveva un regalo per me.
"O si! Un regalo piacevole, che certamente troverai molto insolito."
Mi fece uno strano sorriso mentre parlava e lasciò il discorso in sospeso.
Chissà che sorpresa mi aveva preparato!

Lasciammo il ristorammo ed andammo via per tornare a casa. Appena mi misi al volante, mia moglie mi chiese di fare prima un giro in macchina. Le chiesi se dovevo andare in un posto in particolare, e mi disse di uscire dalla superstrada e prendere verso nord. La guardai e vidi nel suo viso lo strano sorriso di prima; pensai tra di me "Chissà cos'ha in mente?", visto che fino ad allora l'unica scappatella che avevamo fatto era in un hotel che si trovava su quella strada.
Dopo un po' arrivammo al motel che, dopo la costruzione della superstrada, era rimasto tagliato fuori dal traffico. Era ancora aperto, anche se poco frequentato. Si vedeva solo un'altra automobile parcheggiata fuori. Diana mi disse di entrare e fermarmi di fronte al villino più lontano. L'altra macchina era parcheggiata diverse porte prima, e pensai fosse dell'unico ospite del motel.
Diana scese dall'auto, mi guardò con lo stesso strano sorriso sulla faccia e mi chiese "Vieni?".
Mentre si allontanava dalla macchina, le chiesi dove stesse andando.
Si fermò in un cono d'ombra e con il soprabito chiuso con le mani mi disse "Sto andando a prendere il tuo regalo d'anniversario. Lo vuoi, vero?". Si aprì il soprabito e, con un movimento rapido, se lo tolse, mi disse "Prendilo!" e me lo buttò.
Non presi il soprabito, che cadde sulla macchina: stavo guardando mia moglie che usciva dall'ombra ed entrava nella luce. Ero stupito di veder mia moglie che era lì fuori al chiarore della luna con il solito sorriso sulla faccia e con indosso soltanto un paio di calze nere, un paio di scarpe alte e con la fede di matrimonio e l'anello d'anniversario al dito.

Diana era nuda! Ed era una stupenda visione là, in pedi sotto la brillante luna ottobrina.
I capelli rossi contrastavano con la pelle bianca.... il bruno triangolo peloso del suo monte di Venere... i suoi bruni capezzoli gonfi ed eretti... la luce scintillante dei diamanti alle orecchie e sulla mano.
"Cazzo!", pensai, "Per tutto il tempo che siamo stati al ristorante, non aveva niente sotto il soprabito! E ora mia moglie è nuda in un posto pubblico!".
Mi guardai in giro per controllare che non arrivasse nessuno proprio in quel momento.
"E' così diversa da come la conosco. Chissà come si sarà divertita a prepararmi questa sorpresa: sarà certamente una memorabile notte per me."
E avevo ragione, ma non nel senso che io pensavo.
Diana mi chiese "Mi ami veramente, tesoro?".
Naturalmente le dissi di si. Che l'amavo, l'amavo moltissimo. Che stava dando molta felicità ed appagamento alla mia vita.
"Anch'io ti amo e sono felice" mi disse "Ricordatelo... dopo".
Si girò e si avviò verso un villino, aprì la porta... Si fermò e, con il suo sorriso stampato sulla faccia mi chiese "Vieni?".
Eccome! Raggiunsi la porta in un attimo e me la chiusi dietro le spalle.
La stanza da bagno era chiusa. Mi avvicinai a mia moglie per abbracciarla e baciarla.
Lei mi disse "Aspetta! Togliti tutti i vestiti."
"OK!" pensai "Ha un piano e la devo assecondare."
Mi spogliai in un momento. Avevo il cazzo già dritto e duro.
Vedevo mia moglie che me lo fissava. Io non ho un membro molto grosso, e so che ci sono degli uomini che l'hanno molto più lungo e più largo, ma non me ne vergogno. Avevo circa 40 anni ed ero soddisfatto così. E pensavo che anche Diana lo fosse, non avendo mai fatto commenti sulla sua misura durante tutti gli anni di matrimonio.
Ero lì, nudo, che guardavo mia moglie nuda che mi guardava nudo.
Le dissi "Ti sarai data un gran da fare per preparare questo piano... Adesso cosa succede?".
Si avvicinò a me di due passi e guardandomi negli occhi, mi disse. "Sto per darti il tuo regalo di anniversario. Qualcosa che penso tu abbia desiderato per lungo tempo... per molti anni. Prima di dartelo, però, voglio chiederti una cosa. Se dici di si, non si può tornare indietro, tesoro. Non importa cosa succeda, non dobbiamo fermarci, né tornare indietro. Qual è la tua risposta? Lo vuoi?".
Ripensandoci ora, ero stato del tutto ottuso a non indovinare a cosa si riferisse. Ma quella notte non ne avevo la più pallida idea, anche perché tutto quello che Diana stava facendo quella sera era così lontano da quello che aveva fatto prima.
Le dissi che certamente lo volevo.
Guardandomi negli occhi, mi disse: "Mi devi giurare solennemente sul nostro matrimonio, sul nostro amore, e promettere che qualsiasi cosa dovesse succedere qui dentro, tu non interferirai o cercherai di interrompere. Qualsiasi cosa io dica!"
La guardai meravigliato di quanto mi avesse chiesto: "Da adesso in avanti...qualsiasi cosa succeda.... non devo farlo smettere?".
Accettai e le dissi: "Giuro sul nostro matrimonio e sul nostro amore che non cercherò di fermare qualsiasi cosa tu abbia predisposto e non interferirò, qualsiasi cosa tu dica."
Diana aveva uno sguardo rassegnato sulla faccia e negli occhi un piccolo lampo di paura.
Pensai "Ho sbagliato qualcosa? Cosa sta succedendo qui?"
Si girò e si diresse verso la porta del bagno con il suo corpo sodo, le sue mammelle piene che ondeggiavano e i suoi capezzoli ritti che  sembravano indicare la strada. Si fermò davanti alla porta, prese in mano la maniglia ed esitò per uno o due secondi.

Aprì la porta e disse "Vieni fuori!".

Si voltò verso di me, facendo alcuni passi indietro.

Mi stavo chiedendo con chi stesse parlando, quando un alto, muscoloso e attraente uomo negro entrò nella stanza, uscendo dal bagno. Come me e Diana, anche lui era completamente nudo.
Mentre camminava, il suo lungo membro semieretto, con una grossa cappella di colore porpora, dondolava avanti e indietro.
Anche se il mio cazzo era in completa erezione, era comunque più piccolo di quello del negro non ancora duro! Sicuramente, in piena erezione, doveva misurare ben oltre 20 centimetri di lunghezza, ed era anche ben più largo del mio.
Diana, guardandomi sopra la sua spalla, mi disse "Questo è Max: stiamo per realizzare la tua fantasia erotica, amore mio. Max sta per scoparmi mentre tu ci guardi. Potrai fotografare e filmare tutto quanto", e mi indicò l'angolo dove c'erano una videocamera sul treppiedi ed una reflex sul tavolo.
Mentre mia moglie parlava, Max si avvicinava a lei, sovrastandola in statura, e indirizzando uno sguardo sprezzante verso di me, appoggiò le sue grandi mani nere sulle spalle di lei, le fece scivolare sul suo petto e le chiuse a coppa sui bianchi seni.
Ero lì in piedi, attonito ed ammutolito. Quando Diana aveva detto "scoparmi", l'aveva detto con forza e con enfasi, quasi sputandolo fuori.
Non sapevo che lei conoscesse quella parola: non l'aveva mai detta neanche una volta per tutto il tempo del nostro matrimonio.
Vedevo la mia candida bianca moglie nuda che veniva accarezzata da un uomo negro nudo...
Lei mi guardava con uno sguardo di conquista; allora capii il significato di quello strano sorriso sulla faccia. Non potevo dire o fare niente. Ero come paralizzato.
Max la stava baciando sul collo, mi guardò e mi disse "Scoperò tua moglie al posto tuo, bianco smidollato; guarda come si scopa una donna bianca!".
Ero ipnotizzato guardando quelle mani nere muoversi senza sosta sul petto di mia moglie, accarezzare i suoi seni, massaggiare e strizzare i suoi rosei capezzoli finché si rizzarono come gomme di matite, scendere sulla pancia, sul peloso monte di venere.

Un robusto dito nero sparì tra le labbra vaginali. Diana lo abbracciò e gli accarezzò le spalle lentamente con languore. Stava chiaramente godendo...per essere stata una donna con tanti tabù sessuali, non sembrava per niente imbarazzata a farsi vedere nuda ed avere le mani di un estraneo sulle tette e nella figa mentre io la guardavo... O l'estraneo ero io?
Dopo che mia moglie mi aveva fatto promettere di non interferire, il mio membro era diventato molle. Ma, vedendo le nere mani di Max sul corpo nudo di mia moglie, e sentendola dire che stava per essere scopata da lui.. "scopata da lui"... il mio cazzo immediatamente divenne duro; così duro da farmi quasi male.

Me lo presi in mano e lo scappellai un po'.

Guardai verso la telecamera e vidi che era pronta. Non sapevo cosa sarebbe successo, ma sicuramente avrei ripreso tutto!
Presi la macchina fotografica dal tavolo, dove c'erano anche alcune schede di memoria e batterie cariche. Aveva pensato a tutto!
Scattai un paio di foto di mia moglie che tirava indietro la testa mentre Max le baciava il collo e le faceva un succhiotto....e la sentii emanare un fievole sussurro.
"Adesso godrò scopandoti, Diana; ma godrò ancora di più sapendo che tuo marito ti guarda mentre ti scopo", disse Max.
"Si," disse lei, "Voglio che mi scopi davanti a mio marito. Facciamolo contento."

Diana mise le braccia attorno al collo dell'uomo e lo baciò sulle labbra appassionatamente.
Guardavo mia moglie nuda che baciava un nudo uomo negro che stava per scoparla in mia presenza! Ero sconvolto ed eccitatissimo!
Le sue mani afferrarono le chiappe di lei fissamente attirandola a sé.


Il suo cazzo contro la pancia di lei.... le tette e i capezzoli di mia moglie che premevano contro il petto di lui.

 "Oh sì! Puoi contarci", disse lui, "Ti scoperò alla grande, signora, ma prima mi devi succhiare il cazzo" e spinse Diana a inginocchiarsi.

Il suo cazzo era ancora semieretto, proprio davanti alla faccia di mia moglie. Diana guardò verso la telecamera e si sistemò in modo che potesse essere ripreso bene sia la sua faccia che il cazzo scuro. Mi venne da pensare che poteva aver provato precedentemente questa inquadratura.


Forse Max l'aveva già scopata prima? Altre volte prima di oggi? Il mio cazzo era durissimo e me lo menai furiosamente per qualche attimo, poi presi la reflex e scattai alcune foto.
Diana prese in mano il suo cazzo, gli scoprì la rossa cappella che baciò, fece guizzare la lingua sulla punta, leccandolo poi per tutta la sua lunghezza. Poi tornò sulla punta, aprì la bocca, avvolse le sue rosse labbra attorno al cazzo nero ed incominciò a succhiarlo.
Mi venne in mente quando Diana mi aveva avvertito di non interferire e di non fermare quello che sarebbe successo. Ma chi aveva intenzione di interferire? Si stava realizzando il mio sogno! Ed era vero, concreto! Stavo intensamente godendo ogni attimo di quello che stava avvenendo ed ero certo che il meglio doveva ancora accadere.

Diana stava facendo un fantastico pompino: succhiava e leccava e pompava freneticamente avanti e indietro quel cazzo color ebano. Per essere una che non aveva voluto mai succhiato il mio cazzo, sembrava stesse facendo proprio un bel lavoro!

Ero esterrefatto di come avesse imparato in fretta!

Max stava gemendo...."Bello! Oh si! Succhiamelo!, Succhia il mio cazzo nero! Mostra a tuo marito quanto ti piace succhiare un cazzo nero! Diglielo! Diglielo a tuo marito quanto ti piace succhiare un cazzo nero!"
Diana guardò me e la telecamera e disse: "Oh Dio! Amore... quanto mi piace succhiare il suo cazzo nero... Non mi staccherei mai!"
Lo tirò fuori, se lo appoggiò sulla faccia, sugli occhi, sulle guance....quindi se lo ricacciò in bocca succhiandolo e leccandolo con la lingua intorno alla grossa cappella.... mordendolo leggermente con i denti.
La mia amata moglie era in adorazione di quel grosso cazzo nero con la lingua, con la bocca e con le labbra. Max con una mano sulla testa di Diana la fece voltare verso la telecamera, mentre con l'altra la spinse verso di me.
Quindi incominciò a infilarglielo nella bocca..... spingendolo fino in gola, così profondamente da farle mancare il fiato. Il cazzo era dentro per quasi 15 cm. Le forti mani di Max tenevano ben ferma la testa di mia moglie contro di lui, impedendole di tirarla indietro. Suoni inarticolati uscivano dalla bocca di lei... cercava di lottare, ma non poteva fuggire da lui. Mani forti la tenevano ferma lì.
"Apri la tua gola piccola... lo devi prendere tutto in bocca prima di prenderlo in altri posti!", ordinò Max.
Diana smise di lottare... lui glielo spinse ancora più dentro. Il cazzo andava avanti e indietro nella bocca di mia moglie fino in gola...umido di saliva quando veniva fuori dalla bocca.
Lui incrementò il ritmo del pompaggio, mentre mia moglie si sistemò meglio sulle ginocchia.
Gli occhi di Diana erano spalancati e lo guardavano, rivolgendo ogni tanto lo sguardo verso di me.
Io ero preso alternativamente a toccarmi il cazzo e a scattare fotografie di mia moglie che succhiava quella grossa asta nera.
Mia moglie controllava che io la riprendessi mentre spompinava quel cazzo nero.
Diana gemeva mentre veniva scopata in bocca, fino in gola "Mmmhhh! Mmmhhh! Mmmhhh!": era visibilmente eccitatissima mentre veniva scopata nella sua bella bocca ... un rivoletto di luccicante saliva colava sulle sue gambe inumidendo la sua folta peluria pelvica.
"Tua moglie non è capace di fare un pompino! Devo insegnarglielo io!" mi disse Max mentre pompava avanti e indietro il suo cazzo d'ebano.
"Devo insegnarglielo io?" pensai.

Diana aveva entrambe le mani fermamente aggrappate alle chiappe di Max, e sembrava spingerlo ulteriormente verso la sua bocca. Max accelerò ulteriormente il ritmo con colpi sempre più brevi finché non vidi le sue natiche fremere mentre raggiungeva l'orgasmo.
"Oh si, piccola! Sto venendo! La tua prima bevuta di sperma di un negro!"

Max teneva ferma la testa di mia moglie e le ficcò il suo cazzo ancora più dentro. Il naso di lei era affondato nel pelo pubico di lui. La schiena dell'uomo s'inarcò quando venne ed io vedevo gli spasmi del suo cazzo contro le guance di lei.

Il suo cazzo scaricò una serie di fiotti di sperma nella bocca e nella gola di mia moglie.
Sperma bianco scivolava fuori dalle sue labbra ... fuori dal suo naso...
Diana incominciò a dimenarsi mentre lo sperma continuava a riempirle la bocca. Stava affogando nella sborra!

Riuscì a staccarsi dalla morsa e quando il cazzo venne fuori un getto di sperma le spruzzò sulla faccia, proprio in mezzo agli occhi, scivolando sulle guance e sui capezzoli eretti. Altri getti di sperma andarono a finire sul suo orecchio destro e sui suoi capelli.

Max le afferrò i capelli, spinse indietro la sua testa e le ordinò di pulire il cazzo.

"Puliscilo, piccola! Fai vedere a tuo marito come si fa!" Diana afferrò di nuovo il suo cazzo sporco di sperma e messolo in bocca lo leccò e lo succhiò fino a quando anche l'ultima goccia di sperma non fu nella sua bocca.

Poi pulì la sborra dai suoi capelli e dall'orecchio. Inginocchiata davanti a noi con lo sperma sulla faccia e sulle tette e con ancora più sperma che le usciva dalla bocca, volse il suo sguardo verso di me. Poi guardò giù le sue mani, e vide la sua fede matrimoniale e il suo anello di anniversario tutti pieni di sperma.

Alzò la testa e mi guardò negli occhi con un largo sorriso di vittoria sulla faccia. Si passò le mani sulla faccia come per pulirsi dello sperma di Max. Si alzò in piedi e, dopo essersi passate le mani sui capezzoli, venne verso di me.
"Mi ami ancora, tesoro?" mi chiese con uno sguardo indagatore e fiducioso negli occhi.
"Si, naturalmente ti amo" le risposi.
Diana mi si avvicinò, appoggiò le sue tette appiccicose di sperma sul mio torace e prese la mia faccia tra le sue mani, bagnate di liquido vischioso.
Chinò la testa e mi baciò sulle labbra. Io contraccambiai il suo bacio, provando il gusto salato dello sperma che aveva sulle sue rosse labbra. La sua lingua guizzò dalla sua bocca aperta e la mia bocca, istintivamente, si aprì per accoglierla dentro di se. Insieme con la lingua, entrò nella mia bocca aperta un'abbondante quantità di sperma di Max.


Diana tornò verso Max, che era rimasto fermo lì dove l'aveva lasciato.
Cinse con le sue braccia il collo dell'uomo e lo baciò sulla bocca, spingendo profondamente la sua lingua tra le labbra aperte di lui. Max accarezzò e strizzò le tette di mia moglie, spostando, poi, le sue mani su tutto il corpo di lei, palpandolo con voluttà.

Girandosi, in modo che la telecamera potesse riprendere il più possibile, fece scivolare le sue grandi mani nere tra le cosce di Diana, facendole aprire. Un dito massaggiava le labbra della figa, mentre un altro dito sparì dentro di esse a titillare il clitoride.

Lei incominciò a dimenarsi muovendo il suo culo, mentre continuavano a baciarsi. 
Emetteva dalla gola mugolii di piacere... le dita di Max erano madide del suo umore. Era visibilmente eccitata all'inverosimile, e stava per raggiungere il culmine del piacere.
Max titillava il clitoride freneticamente... le grida di lei si fecero sempre più forti. "Aaahhh!... Ummmhhh!" mugolava ..... il suo succo mieloso fuoriusciva dalla figa bagnandole le cosce fino alle ginocchia e inzuppando le sue calze nere.
Vidi il suo corpo, prima teso, agitarsi in modo incontrollabile quando ondate su ondate di orgasmo la percorsero interamente.
"Aaaaaahhhhhh!!! Uuuummmmmhhhhhh!!!" gridava, mentre l'orgasmo sconvolgeva il suo corpo. Le sue tette sobbalzavano tra gli spasmi.

Max doveva essere più giovane di noi di circa 10 anni. Non ho mai saputo la sua età. Aveva un corpo muscoloso, senza un grammo di grasso. Era più alto di me di una quindicina di centimetri.

Il negro alzò mia moglie come fosse una piuma, si diresse verso il letto e la fece sdraiare su sulla schiena.Diana prontamente allargò le gambe, offrendosi nella classica posizione da scopata.
Il letto non aveva né cuscini né coperte: solo un lenzuolo sul materasso.

Max sistemò mia moglie in modo che la macchina fotografica potesse riprendere quello che succedeva, ficcò la sua faccia tra le gambe di lei ed incominciò a baciarla e a leccare il vischioso umore che era uscito dalla figa.

Diana sicuramente apprezzava quello che Max le stava facendo, ed incominciò a miagolare come una gattina. La bocca dell'uomo si mosse sul monte di venere e leccò anche il liquido di cui era impregnato.
Le sue labbra scesero giù andando ad esplorare le profondità della figa.
La sua lingua apriva le sue labbra gonfie, si abbassò ulteriormente e leccò la fessura ricoperta di peli.
Diana era ancora un volta su di giri, e si capiva che presto avrebbe avuto un altro orgasmo. E Max non aveva ancora iniziato a leccarle veramente la figa!
Fece una breve pausa, togliendo a mia moglie le calze e baciandole e leccandole i piedi per qualche minuto. Probabilmente era solo un trucco per ritardare l'orgasmo di Diana, facendoglielo desiderare ancora un po'.

L'uomo alzò le gambe di lei sopra la sua testa e le divaricò portando la vulva verso la sua bocca avida ed incominciò ad introdurre la sua lingua nella figa invitante di mia moglie. Fece roteare la sua lingua nell'umida caverna per diversi minuti, mentre Diana si eccitava sempre di più.

Lei ruotava la sua testa da una parte all'altra, con gli occhi chiusi e le mani di fianco al suo corpo e con le dita che scavavano nel lenzuolo.

Le mani di lui erano su entrambi i capezzoli e li strizzava violentemente... i capezzoli erano diventati duri e ritti ..... le aureole le si erano gonfiate per il piacere. Diana abbassò le sue gambe sul petto, la sua eccitazione era al massimo ed incominciò a dimenare i suoi fianchi sotto il viso e la lingua del negro.

Infilò le sue dita nei capelli corti del negro, afferrò la sua testa e la spinse con forza verso la sua umida intimità tra le sue bianche cosce.
Nella stanza echeggiavano le sue alte grida di piacere "Aaahhh! Uuummmhhh!!!".
Non l'avevo mai sentita gridare così tanto e così forte prima d'allora, quando le avevo succhiato e leccato la figa io. Il massimo che avevo ottenuto era stato un lieve mugolio. Una volta le era scappato un "Ah!". Ma adesso mia moglie era cambiata, guaiva, si dimenava, gridava a Max quanto le piaceva che lui le leccasse la figa.

"Leccami! Leccami la figa! Oh Dio! Godo! Sto venendo ancora! Vengooooo!! Vengooooo!!!! Vengoooooooo!!!!!!!!!!!"

Una forte scossa percosse il corpo di mia moglie facendola sobbalzare e tremare violentemente, i suoi fianchi andavano su e giù ed un mare di umido vischioso liquido inondò la bocca e la faccia di Max. Le mani di lui continuavano a palpare le tette di lei, stringendole e massaggiandole violentemente, strizzando i capezzoli tra le sue dita fino a farli diventare ritti e duri. La faccia dell'uomo continuava ad essere affondata nella figa di mia moglie... continuava a leccarla e a succhiarla portando il piacere di lei sempre più in alto.

Finalmente, prima rallentarono e poi cessarono i suoi spasmi. Diana distese le sue gambe e lentamente allontanò la sua figa madida dalla faccia dell'uomo.
Max era in ginocchio tra le gambe aperte e distese di lei, il suo cazzo nero era duro e ritto. Lo prese in mano, liberò la cappella e lo puntò verso la figa di mia moglie.

"Penso che tu sia pronta per questo cazzo nero! Non è vero Diana?".
Mia moglie aprì gli occhi e guardando tra le sue gambe vide il cazzo che stava per impalarla. "Oh sì! Non vedo l'ora di prenderlo!".
Volgendo il suo sguardo verso di me Max, con il cazzo appena appoggiato tra le labbra della figa, ordinò a mia moglie di dirle cosa volesse.
"Voglio che tu mi scopi con il tuo grosso cazzo nero!" gli disse Diana, mentre il cazzo lentamente scivolava su e giù tra le labbra umide, toccandole appena.
"Ah sì, è questo che vuoi da me?" mentre lei muoveva i suoi fianchi, cercando di farsi penetrare.
"Digli di chiedermi di chiavarti!" ordinò con decisione "E guardalo quando glielo dici!".
Diana mi guardò dritto negli occhi e disse "Fottimi! Dammi il tuo bellissimo grosso e duro cazzo nero! Metti questa grossa asta nella mia figa! Scopami! Ti prego, scopami!".
Max ribattè "Vuoi che scopi la tua figa di donna bianca mentre tuo marito ci guarda?".
"Sìììì! Ti prego! Voglio essere scopata mentre mio marito ci guarda! Voglio che veda come un uomo negro scopi la sua moglie bianca!".
Gli occhi di mia moglie non si distolsero per un attimo dai miei per tutto il discorso. Figa! Non l'avevo mai sentita pronunciare questa parola per tutto il tempo del nostro matrimonio. Pensai che loro due si erano incontrati almeno una volta prima di quella sera. Tutto sembrava progettato e preparato così bene, per essere una cosa improvvisata.

Max appoggiò le sue mani sulle cosce di mia moglie, là dove finiva la stoffa degli autoreggenti, le divaricò le gambe, aprì le labbra della figa e mise allo scoperto il clitoride gonfio e duro. La figa di Diana era tutta aperta e pronta. Lui fece scivolare le mani sul monte di venere e con il suo pollice incominciò a frizionare il clitoride. Lei gemeva mentre lui premeva sul centro del suo piacere, torcendolo e stimolandolo.

Diana cercò, senza riuscirci, di avvicinare la sua figa al cazzo dell'uomo per farsi impalare.
"Scopami!" miagolava, "Dammi questo cazzo! Ficcalo dentro la mia figa e scopami! Ti prego!"

Max, guardandola, le disse "Digli anche il resto". Diana, guardandomi fissamente negli occhi, mi disse "Chiedigli di scoparmi, tesoro. Io voglio che tu gli dia il permesso di scoparmi davanti a te. E chiediglielo per favore!".

Guardai mia moglie nuda sul letto che desiderava ricevere un grosso cazzo nero. Guardai Max, che mi lanciò uno sguardo sprezzante, disteso tra le gambe di lei. Se era questo che voleva, così sia.
"Max, hai il permesso di scopare mia moglie, qui, adesso.", risposi.

Guardai ancora mia moglie, e aggiunsi "Scopala, per favore!"

Mia moglie aveva una faccia contenta. Max mi rivolse un'altra occhiata di disprezzo, forse pensando che io fossi un rammollito pervertito se gli chiedevo di scopare mia moglie.
"Va bene, amico. Scoperò tua moglie e le farò fare la scopata migliore che abbia mai avuto. Per cui fa' attenzione: potrai imparare qualcosa. Ma sappi che, quando avrò finito con lei, tua moglie non ne vorrà più sapere del tuo cazzo."
Guardai il suo grosso cazzo, pronto per entrare nella figa di mia moglie.

Era davvero enorme.

E guardai giù verso il mio cazzo eretto. Era un cazzo che faceva la sua bella figura, ma non c'era paragone, non poteva competere con quello di Max. Mi stupii che Diana potesse riceverlo nella sua stretta figa.
Naturalmente poteva: aveva avuto tre figli che erano più grandi del cazzo nero, ma era stato 10 anni prima.

Max continuava a stimolare il clitoride con le dita introdotte nella figa.
Il succo del godimento le usciva a rivoletti scorrendo tra le natiche fino al lenzuolo. I suoi fianchi erano scossi dai fremiti di un ennesimo orgasmo.
"Oh Dio! Per piacere chiavami, Max! Dammi la mazza che hai tra le gambe! La voglio!" Diana gridava ansimando.
"Scopami subito!!!.... Non resisto più!!!"
Max appoggiò la rossa cappella tra le labbra della figa. Il suo cazzo aprì le labbra lentamente e, centimetro dopo centimetro, scomparve dentro la passera di mia moglie.
"Mmmmmmmhhhhh, Max! è questo che voglio! Dammelo tutto!"

Dalla mia postazione ero testimone che il grosso cazzo nero di Max entrava lentamente dentro mia moglie. Diana si contorceva mentre quella specie di anaconda entrava nella sua figa, centimetro dopo centimetro.
"Oh Gesù, che bello! " gemeva. "Fino in fondo! Lo voglio tutto dentro, fino in fondo!"
Diana sollevava i fianchi per farlo entrare tutto. Potevo vedere le labbra della figa che si aprivano per bene per far passare quel cazzo enorme. Lui lo estrasse appena un po' e con un colpo lo fece entrare per quasi la metà della sua lunghezza.
Lentamente, continuava ad entrare ed a riempire la figa di mia moglie con il più grosso cazzo che lei avesse mai avuto. Alla fine era entrato del tutto. Il suo osso pubico premeva contro le labbra della figa. Il suo pelo pubico si confondeva con quello di mia moglie.
Lentamente incominciò a muovere il suo cazzo dentro di lei. Avanti e indietro. Dentro e fuori. Fuori e dentro. Usciva quasi del tutto fuori, lubrificato dal succo di lei, per poi sparire ancora dentro.



"Oh sì! Eccolo! Chiavami Max! Ficcamelo tutto dentro e chiavami!" Diana gemeva.

 
Gli occhi di lei erano chiusi mentre lui la scopava lentamente. Un sorriso di contentezza era impresso sul suo grazioso viso, tuttora ricoperto di sperma secco. Erano posizionati sul letto in modo che la telecamera potesse chiaramente riprendere il cazzo dentro la figa. La loro scopata si vedeva benissimo sullo schermo di un televisore. Ero stato così preso da quello che stava accadendo che non mi ero accorto che la telecamera era collegata ad un televisore, fino a quando un lampo chiaro non attirò la mia attenzione. Allora incominciai a guardarli scopare alternativamente ora sul televisore, ora nella realtà.

"Hey, omuncolo bianco!" gridò Max "Sto godendomi la figa di tua moglie come mai tu non te la sei mai goduta!" disse ridendo.
Ero ipnotizzato vedendo come il grosso cazzo nero scivolasse facilmente dentro e fuori. Max spingeva il suo cazzo in modo deciso ma lentamente, con colpi possenti. La dimensione del suo cazzo distendeva la figa causando lo sfregamento del clitoride sulle vene gonfie per tutta la lunghezza dell'asta, portando Diana all'orgasmo ancora una volta.
Pensai che mia moglie stava avendo più orgasmi quella notte che in tutta la nostra vita matrimoniale.

Sentii il mio nome e realizzai che mia moglie stava per dirmi qualcosa.
"Amore, guardami!" mi ordinò.
La guardai dritto negli occhi.
"Tesoro, è questo che tu volevi? Guarda tua moglie" disse facendo le fusa.
"Sono nuda davanti a te con le mie gambe aperte mentre uno stupendo negro sta scopando la mia figa con il suo poderoso cazzo nero. Guarda come scivola avanti e indietro nella mia caldissima e fradicia figa di donna bianca. Non è bellissimo, amore? Non era questo che sognavi? Non è quello che tu volevi? Un negro che scopasse tua moglie?"
"Un negro che scopasse mia moglie! Un negro che scopasse mia moglie!" Pensai bestemmiando mentalmente.
Un negro stava scopando mia moglie ed io ero lì a guardare! La verità era li davanti ai miei occhi, nuda e cruda. Nemmeno nei miei sogni più ottimistici avevo ritenuto possibile che arrivasse il giorno in cui questo si sarebbe verificato. Ero così eccitato da sentire male alle palle e al mio cazzo duro.
"Si amore! Questo è quello che esattamente quello che volevo" le risposi.
"Buon anniversario, amore!"

Max mi guardò, dicendo "Sono contento che tu sia soddisfatto; ma siamo solo all'inizio. Ora scoperò tua moglie facendola godere come non mai."
Lo stesso sguardo sprezzante era sulla sua faccia. Mi venne voglia di prenderlo a pugni e far smettere la scopata. Ma mi venne in mente la promessa che avevo fatto a Diana fuori nel parcheggio: "...non fermare .....non interferire".
Max prese le gambe di mia moglie e le sollevò, piegate il più possibile. Con le gambe, anche la figa andò verso l'alto, nella posizione di massima penetrazione. Potevo vedere le labbra della vulva gonfie e ipersensibili. Max incominciò ad aumentare il ritmo del suo stantuffare, scopandola profondamente e portandola vicino all'orgasmo. Il cazzo iperstimolava il clitoride, mia moglie si dimenava, sgroppava cercando di mantenere il suo ritmo. Rispondeva ad ogni suo colpo.
Diana scuoteva la testa avanti e indietro, con le le mani che vagavano sulle chiappe di lui. Le sue unghie graffiano la pelle del negro. Con voce roca e ansimando guaiva e gridava.
"Chiavami, stallone! Oh sì! Chiavami! Sfondami con il tuo bellissimo cazzo nero! Riempimi completamente! Chiavami! Chiavamiiiiiii!"

Max accelerò ulteriormente i suoi colpi, mentre dalla figa di mia moglie usciva un liquido vischioso che scorreva tra le chiappe e il buco del culo.
Poi si fermò un attimo tirò fuori il suo cazzo e menandoselo prima furiosamente , poi lentamente, incomincio a scaricare sul corpo di mia moglie un mare di sborra. Sui peli, sulla pancia, sulle tette e sulla faccia.

Mi aspettavo di veder il cazzo afflosciarsi; invece rimaneva duro come se non fosse ancora venuto.

Max mise una mano sotto il sedere di mia moglie e con un dito, dopo averlo inzuppato nella figa, incominciò a lavorarne l'ano ancora vergine.
Appoggiò il dito e con un colpo deciso lo fece scivolare tutto dentro. Lo tirava fuori lo ficcava nella figa per poi rientrare nel buco del culo, facendolo andare avanti e indietro. Poi cambiò dito, invece del medio usò il pollice, sempre dopo averlo inzuppato nella figa.
Diana era estasiata.
Allora Max chiese a mia moglie "Ti piace sentire che ti sditalino il tuo buco del culo? O vuoi che ti ficchi dentro qualcosa di più sostanzioso?"
Mia moglie sbarrò gli occhi, in preda alla paura.
"Il tuo grosso cazzo nel culo? No! Mi faresti troppo male!" e, rivolta verso di me "Amore! Non permetterglielo! Digli di no!"
Io ero eccitatissimo e continuavo a menarmi il cazzo furiosamente.
"Amore! Non posso farci niente. Ho giurato che non avrei fermato qualsiasi cosa fosse accaduta e non avrei interferito!"
"Cosa avresti potuto fare tu per fermarmi, rammollito?" disse Max, rivolto verso di me con il suo sguardo sprezzante.

Max ficcò il suo cazzo nella figa, lo estrasse ben lubrificato e lo appoggiò al buco più stretto di mia moglie. Era grossissimo e, pur temendo per l'incolumità di Diana, ero lì che attendevo, come in tranche, la profanazione del vergine sfintere. Appoggiò la rossa grossa cappella del suo grosso cazzo nero sulle pieghette del buchetto ed incominciò a spingere, lentamente ma con decisione. Mentre il buco incominciava ad aprirsi, sentivo mia moglie che gridava e piangeva per il male.
Quando la cappella fu entrata, Max diede un colpo più forte e ficcò dentro il cazzo per un bel pezzo. Poi si fermò e aspettò la reazione di mia moglie.
Diana gridò "Nooo! Ti prego, nooo!"

Con un altro colpo deciso, il cazzo di Max entrò del tutto.
Lo tirava fuori lentamente, per poi rientrare con impeto. I lamenti di mia moglie si erano tramutati in mugolii di piacere. Allora lui lo tirò fuori quasi del tutto, lasciando dentro solo la cappella, e le chiese se voleva che lo tirasse fuori e lei incominciò a gridare. "Nooo! Ti prego, nooo! Mettimelo tutto dentro! Scopami il culo! Sfondami!"


Con un colpo più deciso tutto il cazzo fu dentro alle viscere di mia moglie.

 
Incominciò a scopare il culo con movimenti prima lenti e poi sempre più forti, fino a quando vidi che Diana era in preda a incontrollabili convulsioni.

Stava avendo il più intenso orgasmo mai avuto fino ad allora, e fu la prima volta che la vidi squirtare.

Max le lasciò un minuto per riprendersi, e poi le chiese di girarsi e ricominciò a sodomizzarla, questa volta a pecorina.


Diana si adattò molto bene anche a questa posizione , che le consentiva di masturbarsi mentre il negro la inculava, raggiungendo così un altro orgasmo.
"Sto venendo nel tuo culo, ti riempio tutte le tue viscere della mia sborra!", gridò ad un certo punto Max.
Delle lacrime incominciarono ad uscire dagli occhi di Diana. Iniziò un singhiozzare incontrollato.

Vidi che stava piangendo. Non capivo le sue lacrime: la sentivo mormorare qualcosa come "Ancora!" o qualcosa di simile.
E poi "Oh Dio, che bello! Non avrei mai pensato di poter avere un orgasmo anale. Ho tutta la figa che si sta contraendo e sto sborrando!"

Mia moglie sbrodolava da tutti i suoi buchi. Gli umori che uscivano dalla sua figa si mescolavano allo sperma che, gorgogliando, usciva dal suo buco del culo, anche se ancora pieno del cazzo di Max.

Dopo alcuni minuti, Max estrasse il suo cazzo e chiese a mia moglie di pulirglielo. Diana lo prese prontamente in bocca e con decisi colpi della lingua lo pulì perfettamente. Dopo di che, si lasciarono cadere sul letto esausti.


Mia moglie aveva una faccia contenta come non l' avevo vista mai.

Rimasero lì sul letto come due amanti dopo una notte d'amore.

Ormai incominciava ad albeggiare.

Dopo alcuni minuti mia moglie, alzandosi dal letto ed andando verso il bagno, mi guardò con la sua faccia sognante e mi disse: "Amore! E' stata una cosa stupenda! Ma è ora di tornare a casa. Vestiti mentre io faccio una doccia!"

Io mi vestii in fretta, ricuperai le schede con il video e le foto registrate, mentre sentivo scorrere l'acqua della doccia.

Mia moglie uscì dal bagno dopo pochi minuti. Incrociò uscendo Max che stava per entrare a sua volta nel bagno. Lo baciò sulla bocca appassionatamente e, con occhi riconoscenti, gli disse "Grazie di tutto. E' stato bellissimo."
Lui rispose "Lo è stato anche per me. Quando vorrai...."

Diana mi raggiunse, mi abbracciò e mi baciò teneramente.

La coprii con la mia giacca sulle sue spalle. Avvinti l'uno all'altra, uscimmo dalla stanza e ci avviammo verso la macchina.

Diana si rimise il soprabito grigio, allacciandoselo fino al collo.

Prima di salire le dissi "Grazie, amore! È stato proprio un bellissimo regalo d'anniversario", ma pensai "O dovresti essere tu a ringraziare me?"

Ero convinto che la nostra vita sessuale non sarebbe stata più la stessa, dopo quella sera.



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[Storia trovata nel web e rivista]
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