Quasi per caso, mia moglie ed io ci siamo offerti volontari per ospitare per sei mesi Matunda, un giovane di colore proveniente dall'Africa occidentale.
Un nostro amico che frequenta la chiesa insieme a noi ci aveva parlato della possibilità di fornire a giovani africani l'opportunità di conoscere la cultura europea, frequentando le nostre scuole, e mia moglie Vanessa era entusiasta all'idea di fare qualcosa per aiutare una persona appartenente ad un popolo svantaggiato rispetto al mondo occidentale.
Io ero un po' meno entusiasta, ma non dissi niente a Vanessa. Eravamo sposati da tre anni, e ci piaceva il nostro spazio privato in casa. Inoltre avevamo appena iniziato a parlare di avere figli (a 27 anni iniziava ad essere il momento giusto, ma senza fretta), e la presenza di uno sconosciuto in casa avrebbe potuto limitare la nostra possibilità di lasciarci andare a fare l'amore in qualunque momento o luogo desiderassimo.
Ma niente di tutto questo sembrava aver infastidito mia moglie.
Il giorno dell'arrivo del ragazzo, a primavera ormai inoltrata, guardavo il fisico di mia moglie (alta 1,65), con lunghi capelli biondi, e mi rendevo conto di quanto fosse bella, con un corto vestitino di cotone a fiori, con i suoi piedini, che io trovavo sempre molto sexy, che sarebbero stati messi in evidenza da un bel paio di sandali aperti.
Andammo all'aeroporto per salutare il nostro nuovo ospite.
Ad un certo punto sentii la voce di Vanessa. "Giorgio, deve essere lui!" Alzai lo sguardo e vidi un ragazzo nero, alto e magro, avvicinarsi al cartello che mia moglie teneva in alto.
Ci raggiunse e, con uno splendido sorriso, ci disse "Voi due dovete essere
il signor Giorgio e la signora Vanessa! Io sono Matunda, e sono molto lieto di
conoscervi".
Mentre si presentava, notai che
non staccava gli occhi da mia moglie. Che altri uomini guardassero Vanessa non
era una novità, per me, ma mi fece un certo effetto vedere che in quel momento
la stava guardando un uomo dal colore della pelle nero molto scuro, che hanno alcuni popoli
africani.
"Siamo lieti di conoscerti Matunda" rispose mia moglie. "Hai
indovinato: questo è mio marito Giorgio, io sono Vanessa, tu sei il
benvenuto... e non chiamarci signori".
"Grazie Vanessa, sono molto lieto e onorato di avere questa opportunità, e
non vedo l'ora di imparare il più possibile da te." Notai che Matunda
continuava ad essere estasiato dalla fresca bellezza di mia moglie, e anche
che, dopo averle stretto la mano per il saluto, non l'aveva ancora lasciata.
"Dai, Giorgio aiuta Matunda con i bagagli e andiamo a casa!", mi
ordinò Vanessa. Recuperai un carrello dei bagagli, caricai le valigie, e vidi
che mia moglie camminava fianco a fianco con Matunda verso il parcheggio.
Pensai che non ci aveva messo molto a superare le barriere culturali con un
perfetto sconosciuto.
Dopo circa un'ora arrivammo alla nostra villetta, che Vanessa mostrò al nostro
nuovo inquilino, portandolo infine nella sua camera da letto.
In quel momento il sole era
abbastanza caldo da consentirci di stare fuori, nella zona piscina. Bevemmo un
caffè in casa e uscimmo per rilassarci al caldo sole di inizio estate. Vanessa
mi disse "Sembra un bravo ragazzo, educato e molto gentile... Cosa ne
pensi, Giorgio?"
Risposi "E' anche un bel ragazzo. L'hai dimenticato, ma fa parte delle sue
qualità!".
"Cosa..." rispose Vanessa incerta "Io... ehm, beh sì, suppongo
che sia bello: è la prima volta che vedo un ragazzo africano così da vicino...
certo, esteticamente è diverso da noi... ma sì, sicuramente è
bello."
Ci sedemmo a chiacchierare per un po', ma Matunda tardava a riapparire dalla sua
stanza. "Vado a controllare" disse Vanessa, "magari era stanco
del viaggio e si è addormentato... o forse ha bisogno di qualcosa". Prima
che io potessi rispondere, Vanessa era già entrata in casa. Tornai a leggere, e dopo pochi
minuti mia moglie ricomparve con il viso leggermente arrossato.
"Cosa è successo?" chiesi.
Vanessa rispose "Beh... Matunda era... beh, non sapeva cosa indossare per
venire in piscina. Probabilmente dalle sue parti non si vestono molto, quando
fa caldo..."
"E quindi?" proseguii.
Vanessa mi spiegò "Beh, era in piedi quasi nudo con i vestiti
sparpagliati, sembrava un po' confuso. Gli ho spiegato che un semplice costume
da bagno sarebbe stato un abbigliamento perfetto per la piscina."
Nella mia mente immaginai Matunda percorrere le pianure dell'Africa con indosso
solo un perizoma di pelle, illuminato dal caldo sole. Lo immaginavo piuttosto
muscoloso.
E le mie fantasie furono
confermate dalla visione di Matunda, che camminava verso di noi con un costume
da bagno dai colori vivaci. Effettivamente aveva un bel fisico. Non solo era
alto quasi due metri: probabilmente pesava sui 90-95 chili di muscoli. Non si vedeva un grammo di grasso.
Mentre il ragazzo si avvicinava a
noi diedi uno sguardo a Vanessa, e notai che era molto colpita dal fisico del
nostro ospite. La sua bocca era spalancata mentre lo guardava dall'alto in
basso e poi, forse, rendendosi conto di averlo fissato in modo troppo
imbarazzante, diede una pacca sul sedile accanto al suo e lo invitò a sedersi.
Matunda si sedette e chiacchierammo per circa un'ora, facendoci spiegare tutto
su di lui e sulla sua famiglia.
Venimmo a sapere che era il figlio del capo
della sua tribù, una specie di principe ereditario. Aveva diverse sorelle, ma
era l'unico figlio maschio, e quindi i suoi genitori avevano deciso di dare a
lui l'opportunità di venire in Occidente e acquisire un'istruzione. Questo anno
all'estero lo avrebbe aiutato a saperne di più sulle usanze occidentali.
Forse era la sua aria nobile a
renderlo affascinante e, ogni volta che sorrideva, notavo il contrasto tra i
suoi denti bianchi e luccicanti e la sua pelle nero carbone.
Mia moglie si accorse improvvisamente che era ora di pranzo ed entrò per
preparare qualcosa da mangiare.
Continuai a chiacchierare con Matunda
e seppi che non aveva una ragazza nel suo paese e, sorprendendomi un po', mi
fece capire che non era mai stato con una donna.
La nostra chiacchierata fu
interrotta da Vanessa, che ci chiamava per pranzare. Notai che aveva cambiato
il costume, e che aveva indosso uno dei più striminziti.
Di solito indossava quel bikini
perizoma solo quando eravamo soli in piscina. Aveva sempre detto che si
sentiva nuda quando lo indossava davanti a estranei, eppure ora lo indossava in
presenza di un uomo che avevamo appena incontrato!
Mi chiesi se stesse
deliberatamente mostrando il meglio di sé a Matunda.
La sua figura seminuda non lasciò indifferente il nostro ospite.
Dopo aver guardato mia moglie,
Matunda non riuscì a staccarle gli occhi di dosso. Mentre pranzavamo, lui
continuava a fissarla e, quando sbirciai senza farmi notare, osservai che aveva
un rigonfiamento nel costume da bagno, e cercava di nasconderlo con le
braccia!
Pensai che mia moglie lo stava
eccitando, e non potei biasimarlo, dato che Vanessa ha un corpo fantastico, e
sicuramente stava stimolando dei pensieri roventi in un giovane pieno di ormoni
e per di più vergine.
Decisi che poi avrei chiesto a
Vanessa di non indossare un costume da bagno così sexy in futuro, per non
rischiare che l'ospite si facesse un'idea sbagliata.
Dopo un piacevole pranzo e altre chiacchiere, durante le quali anche
Vanessa fu stupita nell'apprendere che Matunda non aveva una ragazza, il
ragazzo chiese se poteva usare la piscina.
Ovviamente gli demmo il permesso,
e lui non perse tempo: si tuffò e nuotò avanti e indietro.
Vidi che mia moglie lo seguiva
con lo sguardo, e sembrava colpita dalle capacità atletiche del ragazzo.
"Non entri?" chiese
Matunda. Non ero sicuro se stesse chiedendo a Vanessa o a me, ma mia moglie si
alzò dal suo lettino e si diresse verso il bordo della piscina.
Matunda smise di nuotare e si fermò al bordo della piscina, guardando le lunghe
gambe di mia moglie. Potevo vedere i suoi occhi che guardavano più in
alto, dove il minuto perizoma di Vanessa copriva a malapena il suo sesso.
Tenendosi alla ringhiera dei gradini della piscina, Vanessa scese lentamente
nella piscina, con gli occhi di Matunda fissi su di lei. Una volta in piscina,
mia moglie nuotò a farfalla, in modo meno atletico di Matunda.
Io stavo seduto sul mio lettino fingendo indifferenza, ma non riuscivo a non
guardare i due, i loro sguardi mentre sguazzavano nella piscina. Alla fine
Vanessa decise che ne aveva abbastanza e uscì.
Matunda fissò di nuovo le sue gambe e il culo di mia moglie mentre risaliva la scala.
Mi accorsi che il sottile perizoma si era completamente infilato nella fessura delle natiche di mia moglie, e quindi il ragazzo stava fissando il culo di mia moglie praticamente nudo.
Vanessa si sdraiò nel lettino. Matunda uscì dalla piscina e io notai il
notevole gonfiore nel suo costume da bagno, che lui non feceva nulla per
mascherare. Per fortuna Vanessa era sdraiata a faccia in giù e non vide
questo spettacolo.
"Adesso vado a riposarmi
nella mia stanza" disse Matunda, e sparì. Mi venne da pensare che forse
era andato a masturbarsi... e, se era così, sarebbe stato comprensibile.
"Allora? Cosa pensi di
questo ragazzo?" chiese mia moglie.
"Sembra un bravo
ragazzo" risposi, "abbastanza ingenuo per certi versi ma
abbastanza... beh, abbastanza sviluppato in altri", riferendomi al suo
fisico prestante.
"Sì", rispose Vanessa, "sono d'accordo. Non conosce molto il
mondo occidentale, ma sembra che abbia una personalità solida e tranquilla allo
stesso tempo".
"Ti sei accorta di quanto lo
hai stuzzicato, indossando quel perizoma?" chiesi a mia moglie.
"Cosa? Io...ehm... no,
dai... O pensi che si possa essere fatto un'idea sbagliata?" mi
rispose.
Pensai un attimo prima di rispondere; "No, non credo che si sia fatto
un'idea sbagliata ma, essendo un giovane maschio pieno di vitalità, ha sicuramente
apprezzato molto la tua bellezza."
"In che senso?" mi chiese Vanessa.
"Beh, per prima cosa non riusciva a staccarti gli occhi di dosso e, in
secondo luogo, quando è uscito dalla piscina aveva una evidente
erezione."
"Veramente?" rispose mia moglie, "Avrei voluto vederla... voglio
dire... non riesco a credere che si possa essere eccitato per un costume da
bagno."
In quel momento ero sicuro che mia moglie fosse dispiaciuta di non aver visto
l'erezione del cazzo del nero che lei aveva provocato. Ma non le dissi che
avevo avuto l'idea che lui si fosse masturbato pensando a lei.
Vanessa ed io continuammo a chiacchierare ancora un po' e poi, visto che si
stava facendo tardi, sistemammo la piscina e rientrammo in casa. Matunda
ricomparve indossando ancora un paio di pantaloncini e una maglietta.
Subito dopo cena, Matunda chiese
"A che ora si va a dormire?".
"Quando vuoi" rispose mia moglie "se sei stanco, anche
adesso".
"OK... penso che rimarrò con voi ancora un po' e poi andrò a letto"
rispose il giovane nero.
Matunda diede un'occhiata alla stanza, guardò i posti disponibili e, per
qualche motivo, decise di andare a sedersi accanto ad Vanessa su un divano a
due posti. Seduto vicino a mia moglie, lui sembrava ancora più gigantesco.
Guardammo la TV per qualche
minuto. In un film, ad un certo punto, si vide una scena in cui un uomo nero
baciava una donna bianca. Matunda sembrava affascinato. Chiese "Questa
cosa è normale qui? Voglio dire, che gli uomini neri vadano con le donne bianche."
Prima che io potessi rispondere, Vanessa gli disse: "Sì, è molto comune.
Non ci sono barriere di colore all'amore e al sesso, lo sai".
Mentre io mi chiedevo come mai mia moglie avesse voluto fare riferimento anche
al sesso, Matunda rispose con un forte "Oh".
Poco dopo, Matunda disse che era
stanco e che sarebbe andato a letto. Gli spiegammo che il mattino io
uscivo di casa alle 7 e Vanessa alle 8, che avrebbe dovuto organizzarsi da solo
per il pranzo e che noi saremmo tornati verso le 6 di sera. Matunda ascoltò,
annuì, ci ringraziò ancora per averlo invitato da noi, e se ne andò in camera
sua.
Notai che Vanessa sembrava un po'
turbata, e le chiesi se andava tutto bene. Rispose "Cosa? Ah sì, mi
sembrava un po' strano avere un gigante di colore seduto accanto a me, tutto
qui! E hai visto il modo in cui guardava a bocca aperta la coppia interrazziale
alla TV?"
"Sì" risposi, "ma non è strano: probabilmente, da dove viene
lui, è molto raro vedere una persona di pelle bianca, e tanto meno un uomo nero
che bacia una donna bianca."
"Già, penso anch'io" rispose Vanessa. "Adesso vado a letto.
Vieni anche tu?".
"Tra un minuto" risposi "Voglio solo vedere la fine di questo
programma".
Quando salii in camera da letto, vidi mia moglie sdraiata sul letto, nuda, con
uno sguardo malizioso. Mi disse "Spero che tu non sia troppo stanco:
stasera ho bisogno di un po' di amore".
Mi spogliai velocemente, entrai nel letto e baciai Vanessa. Lei mi sussurrò "Metti subito il preservativo, ti voglio sentire dentro di me. Adesso!"
Non me lo feci ripetere e, dopo aver indossato il condom, scivolai nella sua figa bagnata e accogliente. Era come una tigre quella notte, e pensavo di sapere perché: la presenza in casa di un uomo di colore ben dotato l'aveva eccitata.
Nelle settimane successive
stabilimmo una routine regolare.
Mia moglie ed io andavamo a
lavorare e Matunda andava ai corsi estivi.
Eravamo ormai in piena estate, e
le giornate erano lunghe e calde.
Passammo altri weekend a oziare
intorno alla piscina, con il nostro ospite che continuava a desiderare
visibilmente mia moglie. Appena poteva, lui si sedeva accanto a lei e le si
avvicinava il più possibile.
Poi arrivò la fatidica notte in cui fummo tutti invitati a una cena da ballo. Vanessa si preparò e si vestì con un abito da sera nero corto, con calze autoreggenti, perizoma e senza reggiseno. Indossò i suoi sandali neri, ed era incredibilmente sexy.
Anche Matunda lo pensava
chiaramente. Quando comparve, nel suo smoking affittato, sgranò gli occhi
vedendo Vanessa e le disse "Sei bellissima".
"Grazie, Matunda" lei
rispose, mentre osservava compiaciuta la figura del ragazzo nello
smoking.
La serata sembrò durare
pochissimo. Ricordo di aver ballato con mia moglie, ma ricordo più vividamente
Matunda che ballava con lei mentre lei gli insegnava come ballare e come
indirizzare una donna correttamente.
Matunda sembrò imparare
velocemente, e notai anche che le sue mani scorrevano lungo la schiena di
Vanessa, arrivando spesso quasi fino al sedere. Capii che chiaramente era
concentrato più sul corpo di mia moglie che sul ballo.
Ricordo anche gli sguardi che i
due si scambiavano mentre ballavano. E ricordo anche gli sguardi sognanti di
tante altre mogli, che segretamente desideravano ballare tra le forti braccia
di un uomo di colore, e di tanti mariti gelosi, stupiti dal fatto che io non
reagissi a questa situazione imbarazzante.
La serata finì, e tornammo a
casa. Vanessa era leggermente brilla, a differenza di Matunda, che non aveva
toccato un goccio d'alcool tutta la notte.
Anche io ero un po' stordito e,
quando entrammo in casa, sprofondai su una sedia.
Matunda guardò mia moglie e le
propose "Possiamo ballare ancora un po'? Mi è piaciuta la lezione che mi
hai dato".
Fui sorpreso sentendo la risposta
di mia moglie che, senza esitazioni, disse "Sì, certo Matunda, mi
piacerebbe ballare ancora un po'. Giorgio, metti un po' di musica per
favore".
Nella voce di mia moglie, io
percepii un tono particolare, che non avevo mai sentito prima. Come se fosse
spinta da un qualche profondo desiderio...
Trovai della musica adatta e mi
misi a guardarli ballare.
Matunda non perse tempo: abbracciò mia moglie e poi ballò lentamente per la
stanza di fronte a me, al ritmo della musica lenta che avevo messo.
Mentre guardavo, le mise una mano
sulla parte bassa della schiena di Vanessa e la tirò delicatamente verso di sé.
Notai che Vanessa aveva appoggiato la testa sul suo petto e aveva gli occhi
chiusi mentre ballavano.
Era una situazione molto erotica:
la mia bianca moglie, snella e sexy, tenuta tra le braccia di un possente uomo
di colore atletico.
Incredibilmente, vedendoli ebbi
un'erezione. Mi sistemai i pantaloni in modo da non provare fastidio e, mentre
lo facevo, notai che Matunda mi guardava con un sorriso complice. Aveva capito
che cosa aveva causato la mia erezione.
E fu questo che fece precipitare
le cose. Appoggiò una mano sulla nuca di mia moglie, poi con l'altra le
sollevò lentamente il mento, finché lei non lo fissò negli
occhi.
Poi, sempre lentamente, abbassò
la testa e la baciò!
Ero sconvolto. E lo fui ancora di
più quando vidi che mia moglie ricambiava il suo bacio.
E non fu un bacio superficiale:
un intreccio di lingue a bocca aperta, che mi lasciava senza fiato.
Quei due erano pieni di desiderio e di passione.
Ero come in trance davanti allo
spettacolo di mia moglie che veniva baciata da un altro uomo, quando
improvvisamente fui risvegliato da Matunda che mi disse: "Giorgio,
adesso noi andiamo di sopra, va bene?".
Mi ci vollero pochi istanti per
capire cosa mi stava dicendo, anzi imponendo.
Era uno shock.
Quest'uomo mi aveva appena detto
che avrebbe portato mia moglie in una camera da letto e che avrebbe fatto
l'amore con lei!
Per qualche motivo che ancora non
capisco, mi ritrovai ad annuire e guardai incantato mentre lui la prendeva per
mano e si avviava alla porta. Mia moglie girò la testa e mi guardò con occhi
spaventati eppure pieni di aspettativa, come per chiedere "Per te va
bene?".
Non riuscii a fare altro che
fissarla e sorridere mentre lei usciva dalla porta.
Dopo essere rimasto immobile per quella che mi sembrò un'eternità, mi ripresi e
salii di sopra.
Rimasi sorpreso nel vedere che
Matunda e Vanessa non erano in una delle camere da letto degli ospiti.
Erano nella nostra camera da
letto.
Mentre mi avvicinavo alla porta,
vidi un'immagine che mi si impresse negli occhi e nella memoria per
sempre.
Matunda aveva tolto il vestito di
Vanessa e la stava baciando. Mia moglie mi dava le spalle, e indossava solo il
perizoma, le calze e i sandali. Le grandi mani nere di Matunda esploravano la
schiena e il sedere di mia moglie.
Poi l'abbraccio si interruppe. Matunda fece girare Vanessa verso di me, e vidi
che lei aveva gli occhi chiusi.
Dietro di lei, Matunda si tolse
la camicia e i pantaloni dello smoking.
Poi si abbassò i boxer, e per un
istante intravidi il suo grosso cazzo, già in parte in erezione, avvicinarsi a
mia moglie.
Matunda iniziò ad accarezzare i
seni di Vanessa.
Mia moglie inclinò la testa
all'indietro, sul petto del nero, e fece un grande sorriso.
Vanessa aprì improvvisamente gli
occhi, come se percepisse la mia presenza, e mi fissò negli occhi. Sorrise di
nuovo, e sembrava quasi che mi stesse dicendo che era in paradiso.
Guardando Matunda accarezzare e stringere appassionatamente mia moglie,
immaginavo il suo grosso cazzo premuto contro la sua pallida schiena.
Poi Vanessa si voltò
di nuovo, si tolse le calze i sandali e il perizoma, rimanendo completamente nuda davanti al gigante nero. Lui la spinse in ginocchio, e vidi per la prima volta il cazzo di
Matunda eretto, in tutta la sua magnificenza. Era davvero grosso!
Una grossa mazza nera da
venticinque centimetri si innalzava davanti al viso della mia adorata moglie,
in ginocchio, quasi in soggezione di fronte ad un cazzo così gigantesco.
Forse stava pensando al mio
cazzo, di misure assolutamente normali.
"Succhiamelo!" disse Matunda,
e queste furono le prime parole che aveva pronunciato da quando era salito al
piano di sopra.
Vanessa prese il suo possente
cazzo e iniziò a leccare la sua grande cappella, per poi prenderlo in bocca il più possibile.
Sentii i gemiti di piacere di Matunda mentre Vanessa gli leccava e succhiava il cazzo.
Dopo un paio di minuti, Matunda disse a mia moglie "Basta, adesso devo
prepararti".
Mi chiesi cosa intendesse, mentre
l'uomo trascinava mia moglie sul letto e la faceva sdraiare.
Mentre Vanessa si distendeva,
vidi l'umidità tra le sue gambe e sulla sua figa.
Matunda salì sul letto e diresse
la testa verso la figa di mia moglie e, senza preavviso, iniziò a leccarla e a
mordicchiarla.
Vanessa gridò per la sorpresa e
gli afferrò la testa, mentre lui si dedicava a lei.
Nella stanza risuonavano i gemiti
di mia moglie. Pensai che non l'avevo mai sentita gemere in questo modo, anche
perché a lei non era mai piaciuto il sesso orale... Ma, evidentemente, questa
sua preferenza non valeva più con il suo amante di colore!
Matunda continuò il suo assalto orale alla figa di mia moglie, facendola
dimenare in un coro di sospiri e urla, finché accadde l'inevitabile: un orgasmo
potentissimo.
Non avevo mai visto mia moglie
raggiungere l'orgasmo in questo modo prima, e non l'avevo nemmeno mai fatta
gemere come aveva appena fatto con Matunda. Doveva essere davvero bravo con la
lingua.
"Il piacere è stato tutto mio, bella signora, ma il meglio deve ancora venire!" rispose.
Matunda si spostò in avanti e, prendendo il suo cazzo ora completamente eretto in mano, lo strofinò contro la figa fradicia di mia moglie.
A quel punto, mi sentii obbligato a dire qualcosa sulla contraccezione. Era successo tutto così in fretta, e anch'io ero eccitato al punto che volevo che mia moglie scopasse con quel bell'uomo di colore, ma non voluto assolutamente che il nostro primo figlio fosse nero!
"Aspetta Matunda" dissi, "ti prendo un preservativo!"
Matunda mi guardò mentre frugavo nel cassetto accanto al letto con
un'espressione seria. "No, Giorgio, non userò il preservativo. Nella mia
tribù, quando un giovane possiede la sua prima donna, non usa mai il preservativo.
La mia virilità non deve essere sfidata."
"Ma... ma..." balbettai, "potresti mettere incinta mia moglie e... il bambino non sarebbe mio, sarebbe mulatto!"
"E allora? Cosa importa? E' giusto che io possieda la mia prima donna e le doni il bambino! La tradizione lo richiede."
Guardai mia moglie e la supplicai: "Vanessa, diglielo tu, ti prego!".
Dopo una pausa, mia moglie rispose "Scusa, Giorgio, siamo andati troppo avanti. Non me la sento di impedirgli di prendermi come vuole lui. Se provi a fermarlo, si
batterà con te per il diritto di possedermi senza preservativo".
Non potevo credere a quello che stavo ascoltando. "Vanessa, per carità,
non puoi! Un bambino nero... Cosa direbbe la gente? Io..."
Vanessa concluse la conversazione: "Scusa, amore mio, ma deve essere così. Lo voglio. Prendimi, Matunda."
Non appena Vanessa pronunciò queste parole, Matunda spinse il suo enorme cazzo nella figa fradicia di mia moglie, e la sua cappella scivolò dentro di lei come un coltello caldo nel burro.

Ci fu un forte sospiro e poi un gemito da parte di Vanessa, mentre Matunda andava lentamente avanti e indietro un paio di volte finché, sconvolgendomi completamente, riuscì a infilare tutto il suo enorme cazzo nerissimo in quello che, fino ad allora, era il mio territorio.
Matunda fece una pausa per dare a Vanessa il tempo di abituarsi alle sue notevoli dimensioni. Vidi che i grandi testicoli di Matunda erano a contatto contro il sedere di mia moglie.
La tregua non durò a lungo: Matunda era troppo eccitato per procedere dolcemente.
La passione lo spingeva, forse il desiderio di lasciare un segno del suo passaggio. Un figlio da questa bellissima donna che lo aveva accolto in casa sua, e che ora lo stava accogliendo tra le sue gambe.
Mentre guardavo passivamente lo spettacolo, pensai che quanto stava succedendo era in preparazione da diverse settimane. Vanessa aveva
stuzzicato Matunda, in un primo momento in modo sottile, ma in seguito
piuttosto spudoratamente. Ora lo aveva incendiato, e il fuoco della sua passione non poteva essere spento.
Non credo che Matunda volesse in alcun modo punirci o farci del male. Era solo un giovane che intendeva rispettare le tradizioni del suo popolo africano, ora questa bellissima e provocante donna bianca lo aveva portato a questo punto.
Avrei dovuto dirgli "Hey, non puoi fare l'amore con la moglie della persona che ti sta ospitando!". Ma era una situazione diversa: Matunda aveva visto il desiderio negli occhi di questa donna bianca, e aveva visto il modo in cui lei cercava sottilmente di sedurlo. E il fascino e le attenzioni di mia moglie non erano passate inosservate.
Inoltre, mentre possedeva la moglie di questo uomo bianco, si sentiva giustificato, visto che il rigonfiamento nei pantaloni del marito era evidente. Il marito, ovvero io, era eccitato quanto Matunda e Vanessa.
Il ritmo del cazzo di Matunda aumentò gradualmente e, dopo una decina di minuti di spinte incessanti, riuscì a portare mia moglie ad un orgasmo spettacolare.
Mia moglie gridò, e inarcò la schiena mentre provava il più potente orgasmo della sua vita.
Mi rattristava l'idea di non essere capace di fare godere mia moglie in quel modo, ma non era colpa mia: il mio cazzo chiaramente non poteva competere con quello di Matunda.
Matunda non fece alcuna pausa: continuò a muoversi avanti e indietro anche mentre mia moglie stava venendo, quasi ignorandone le grida di piacere.
Sapevo che, dal suo punto di vista, lui stava svolgendo una missione, e che solo eiaculando si sarebbe fermato.
Mentre continuava a scopare mia moglie, ora molto più bagnata di prima, io sentivo dei forti rumori ("squish, squish") che provenivano dal loro atto sessuale.
Notai anche che mia moglie stava cingendo, con le sue lunghe gambe, il
culo sollevato del suo amante di colore, aprendo sempre di più le gambe per accoglierlo.
Mi sentivo la bocca secca e lo stomaco bloccato mentre guardavo e aspettavo che mia moglie fosse ingravidata di fronte a me.
La parte razionale del mio cervello mi stava ancora urlando di fermare questa follia, ma la parte istintiva, molto più potente, era sconvolta dalla eccitante scena, e il mio cazzo dolorosamente duro era la testimonianza del fatto che ero molto eccitato.
Provando un brivido perverso nel guardare mia moglie che veniva
scopata senza alcuna precauzione contraccettiva, e la prospettiva di un bambino
nero non sembrava una ragione abbastanza forte, per mia moglie, per convincerla a fermare il suo amante.
Il mio delirio fu improvvisamente interrotto da Matunda che si sollevò di qualche decina di centimetri e, guardando Vanessa negli occhi, le disse "Sto per venire! Adesso ti riempirò del mio
seme e ti darò il mio bambino!".
Mia moglie lo guardò a sua volta negli occhi e, incrociando le caviglie dietro il sedere di Matunda, disse "Sììì... Sono pronta... Mettimi incinta, Matunda".
Matunda riprese a spingere e poi, con una specie di ruggito, si spinse in profondità nella figa devastata di mia moglie ed emise la prima di molte raffiche del suo virile sperma africano.
Potevo immaginare la sua grande cappella a contatto con la cervice dilatata di mia moglie e lo sperma che, fiotto dopo fiotto, veniva depositato nel suo fertile utero.
Era incredibile, ma io trovavo eccitante immaginare il prezioso ovulo di mia moglie circondato dagli aggressivi spermatozoi africani e finalmente fecondato.
Quell'uomo stava prendendo qualcosa che spettava a me, ma la cosa mi piaceva. La trovavo giusta, inevitabile.
Nello stesso istante in cui veniva ingravidata, Vanessa si lasciò andare ad un altro potente orgasmo, innescato senza dubbio dalle capacità e dalla potenza fisica di Matunda, ma anche dall'eccitazione del sentire fluire lo sperma del suo amante dentro di sé, e dalla perversa consapevolezza di come stava concependo il suo primo bambino.
L'orgasmo di mia moglie e quello di Matunda sembrarono durare moltissimo.
Ma alla fine Matunda crollò su mia moglie, e lei lo abbracciò intorno alla schiena.
Era così perverso eppure eccitante vedere la sua fede nuziali luccicare mentre teneva stretto l'uomo che l'aveva appena messa incinta.
Guardando con più attenzione, vidi che si stavano baciando silenziosamente e sussurrando parole dolci. Ed ebbi la sensazione di essere di troppo.
Lasciai la stanza e andai a prendere un po' d'aria fresca, mentre ripensavo a quello che era appena successo.
Quando tornai, sentii un forte gemito di mia moglie.
Salendo in camera, i miei sospetti trovarono conferma: Matunda stava ancora una volta scopando Vanessa.
Però adesso lei lo stava cavalcando e lui, tenendo le sue grandi mani nere sui fianchi di mia moglie, la sollevava e la lasciava cadere sul suo possente cazzo, che immaginare sepolto nel profondo della figa di mia moglie, arrossata per il trattamento subito ma ancora vogliosa.
Mentre li guardavo, mia moglie aprì gli occhi e mi guardò negli occhi. Mi sorrise, e poi gettò all'indietro la testa, gemendo di nuovo: era evidente che stava avendo un altro orgasmo.
Le spinte di Matunda accelerarono: stava per riversare un'altra dose del suo fertile seme nell'utero di mia moglie, e non ci volle molto per sentirlo di nuovo grugnire di piacere mentre eiaculava dentro mia moglie.
Vanessa raggiunse un altro orgasmo, tenendo Matunda per le mani, e rimase inchiodata sul cazzo di Matunda, come per assicurarsi che la fecondazione procedesse come previsto.
Poi si staccò, e vidi un mare di sperma uscire dalla figa di Vanessa.
Ero scioccato ed esausto per lo spettacolo a cui avevo appena assistito, e mi ritirai nella camera degli ospiti, dove caddi in un sonno agitato.
Quando mi svegliai, la luce filtrava dalla finestra. Dovevo aver dormito qualche ora. All'inizio non ricordavo dove fossi e come mai mi trovassi in uno strano letto. Ma poi i ricordi tornarono, e mi ritrovai a pensare a quello che era successo la scorsa notte.
Un dubbio mi colpì. Lui era ancora qui? Mia moglie era ancora nel nostro letto con il suo amante nero?
Attraversai lentamente il corridoio, e sentii dei rumori.
Mentre mi avvicinavo alla nostra camera da letto, i suoni divennero inconfondibili.
Sentivo i gemiti di mia moglie e grugniti di Matunda.
Sbirciai attraverso la porta aperta, e vidi uno spettacolo che non potrò mai dimenticare.
Vanessa era a cavalcioni del suo amante, di fronte a me. I suoi occhi erano chiusi e mentre saliva e scendeva sul possente cazzo nero di Matunda. Le mani del nero le stringevano i seni rotondi e pieni.
Le sue lunghe dita stavano pizzicando i suoi capezzoli gonfi ed eretti.
All'improvviso Vanessa gridò "Oh mio Dio, cosa mi stai facendo Matunda, sto per venire di nuovo! Oh Dio, che bellooo... Ohhh... Vengooo...".
Un altro, ennesimo orgasmo di mia moglie. Sempre con quel grosso cazzo nero. E anche Matunda stava per venire di nuovo. Sembrava infaticabile: chissà quante volte era venuto dentro di lei. E infatti, pochi istanti dopo, lo sentii annunciare trionfalmente "Sto per venire di nuovo, Vanessa, deposito il nostro bambino nella tua pancia."
Il discorso di Matunda su un bambino mi riportò alla realtà. Capii che probabilmente aveva ragione.
La mia fertile moglie aveva accolto chissà quanti schizzi del virile sperma africano nel grembo. Quasi sicuramente la sua infedeltà senza contraccettivi sarebbe stata ricompensata con una gravidanza.
Mi accorsi che, pensando alla pancia di mia moglie che si sarebbe gonfiata con un figlio dovuto a questa notte di tradimenti, il cazzo mi era ridiventato duro.
Quasi senza rendermene conto mi ero abbassato i pantaloni e avevo iniziato a masturbarmi. E non mi ero accorto che Vanessa e Matunda avevano smesso di fare l'amore, e mi stavano guardando. Mi sorridevano.
Fu Vanessa a rompere il silenzio. "Vedo che lo spettacolo ti piace. Devo dedurre che tu approvi il mio comportamento di questa notte?"
"Cosa? Io... " Risposi, realizzando improvvisamente che
mi stavo masturbando davanti a loro senza alcuna vergogna.
Vanessa mi interruppe: "Voglio dire che ti piace che tua moglie venga sedotta e messa incinta mentre tu guardi? Vorresti vedere da vicino un vero uomo che mette
incinta la sua donna?".
Annuii.
Mia moglie disse: "Bene: avvicinati e ti accontenteremo.
Matunda, vuoi ricominciare?"
E così mi avvicinai, e senza provare alcun imbarazzo, guardai l'infaticabile stallone nero spingere la mia adorata moglie sul letto, questa volta a quattro zampe, e guardarla con avidità, come un prezioso boccone da divorare.

Il suo cazzo era di nuovo completamente in erezione. Non si femava mai!
Lo spinse nella fessura fradicia di Vanessa. Lei emise un lieve gemito.

Mi inginocchiai a fianco al letto, accanto ai due amanti, e vidi da vicino il grosso cazzo nero entrare e uscire dalla figa di mia moglie.
Non era più la figa stretta che io conoscevo da anni: si era adattata al cazzo di Matunda, molto più grande del mio.
Il loro accoppiamento proseguì con passione. Un maschio straordinario stava portando mia moglie da un orgasmo all'altro, e fu fantastico vedere Vanessa godere con quel grosso cazzo nero.
Poi Matunda chiese a mia moglie di cavalcarlo: evidentemente voleva guardare il suo viso e il suo seno scossi dalla potente penetrazione.Ad un certo punto, l''uomo disse a Vanessa e a me che stava per depositare il suo bambino nero nel grembo di mia moglie.
Vanessa lo incitò a non fermarsi, e così vidi da vicino l'ultimo selvaggio affondo di Matunda in mia moglie, che ricevette un'altra potente dose di sperma africano
direttamente nel suo utero.
Poi i due crollarono, e passarono diversi minuti a sussurrarsi cose dolci.
Molto tempo dopo, quando ormai ci eravamo tutti rivestiti, ebbi una lunga conversazione con Vanessa.
Mi chiese scusa, disse che mi aveva deluso, e che se volevo il divorzio mi avrebbe capito.
La strinsi ed entrambi piangemmo. Ma entrambi sapevamo che eravamo d'accordo sia lei che io. Entrambi volevamo questo tradimento.
Nelle due settimane successive Vanessa trascorse molte notti nel letto di Matunda e lui nel nostro. I due fecero l'amore in tutta la casa, a seconda di come si sentivano ispirati. Sempre senza preservativo, ovviamente.
Non fu sorprendente, tre settimane dopo, sapere che Vanessa aveva un ritardo nel ciclo.
Facemmo il test di gravidanza.
Quando vedemmo il risultato positivo, piangemmo di nuovo insieme per l'emozione. E piangemmo di nuovo in tre, quando avvisammo Matunda.
Anche se mia moglie ed io abbiamo accettato questa gravidanza di un bambino di colore, non lo abbiamo ancora detto ai nostri amici e alla nostra famiglia.
Verranno fuori discussioni molto interessanti.
Vanessa ha già detto che non le dispiacerebbe un altro bambino dopo questo, e che ovviamente lo vorrebbe ancora nero!
Matunda ha detto che sarà felice di aiutarla a raggiungere questo obiettivo: anche se sarà da qualche altra parte del mondo, verrà a trovarci per aiutare Vanessa a realizzare questo suo desiderio.
_____________________

































Nessun commento:
Posta un commento