Mia moglie Vanessa era piuttosto timida in pubblico ma, nella nostra camera da letto, assecondava la mia passione di fotografo amatoriale e si lasciava riprendere completamente nuda, come se avessimo dovuto pubblicare le sue foto su un sito porno.
Un giorno, durante una delle nostre consuete sessioni fotografiche, le feci una sorpresa.
Le dissi che avevo fatto un piccolo investimento, ma questa volta non era il solito flash aggiuntivo: le dissi che il contrasto tra la sua candida pelle e quella di un maschio di colore sarebbe stato irresistibilmente erotico, per cui avevo assunto Sebastian, un ragazzo di colore, per posare con lei.
Lei era molto perplessa: disse che avremmo dovuto parlarne prima.
La lasciai sfogare senza replicare che, se ne avessimo parlato prima, lei avrebbe deciso di no.
E, soprattutto, senza dirle che questa era la cosa più vicina al mio sogno di aspirante cornuto da sempre: vedere mia moglie nuda vicino ad un altro maschio... ed un maschio sicuramente ben dotato, in questo caso.
Alla fine Vanessa, miracolosamente, si lasciò convincere. Dopo tutto il ragazzo era stato pagato in anticipo, e mandarlo via sarebbe stato uno spreco di denaro.
Sebastian non ebbe problemi a togliersi l'asciugamano che lo copriva e mettersi in ginocchio davanti a mia moglie. Forse mi illudevo, ma ebbi l'impressione che, quando lui le posò le sue grandi e calde mani sulle gambe, lei ebbe un piccolo fremito.
Le dissi che lo scatto era perfetto, e di guardare alternativamente me e Sebastian; poi avremmo scelto insieme gli scatti migliori.
Dissi a Sebastian "Adesso afferra i seni di Vanessa, come se fosse la tua donna, e succhiale un capezzolo". Ancora una volta ebbi l'impressione che il respiro di mia moglie accelerasse.
Quindi fu Sebastian a prendere un'iniziativa: afferrò le gambe di Vanessa, e le aprì e le sollevò. Vanessa non disse niente e anch'io finsi indifferenza mentre scattavo, anche se mi ero accorto che la sua figa, perfettamente depilata per il servizio fotografico, luccicava: era molto bagnata.
Incoraggiai Sebastian "Ottimo! Adesso aprile ancora di più le gambe, come se dovessi fare l'amore con lei".
Vanessa guardà il cazzo di Sebastian impietrita: era in completa erezione, naturalmente era molto più grosso del mio e, appoggiato sulla sua pancia, le arrivava oltre l'ombelico.
Poi ordinai a Sebastian "Adesso appoggia la cappella sulle labbra di mia moglie... Tienila lì... Perfetto, questi scatti sono eccitantissimi!". Sebastian mi disse "Giorgio, la figa di tua moglie è molto bagnata. L'umidità è arrivata fino alle labbra, e sta colando".
Risposi "Brava Vanessa, vedi che questo servizio non ti dispiace, alla fine? E poi così ti darà meno fastidio il contatto con il cazzo di Sebastian. Vero che ha un bel cazzo, amore?"
Vanessa rispose "Sì... è davvero bello..."
Quindi chiesi a Sebastian di tenere il cazzo vicino all'ingresso della figa di mia moglie, ma al contempo di spostare le sue mani dalle gambe ai seni. Lui lo fece e, quando sfiorò i capezzoli di Vanessa, la sentii gemere "Ooohhh.... Mmmhhh... Piano... mi sto eccitando...".
"Anch'io mi sto eccitando, amore mio" dissi a Vanessa. "E vorrei che adesso voi due vi metteste nella posizione del missionario".
"Ma Giorgio, Sebastian non ha il preservativo... E io...".
"Tu sei una donna sposata che sta per provare un altro uomo, amore mio. E va benissimo. Io voglio solo fotografarvi per immortalare per sempre questo ricordo".
Vanessa e Sebastian si misero in posa, come se dovessero fare l'amore alla missionaria. Ormai ero quasi sicuro che sarei riuscito a trasformare in realtà un pensiero che mi accompagnava da anni: diventare cornuto.
Dissi: "Bravissimi! E adesso, Vanessa, dimmi: vuoi fare l'amore con Sebastian? Adesso, davanti a me?". Lei mi rispose "Io non vorrei... ma la mia figa ne ha tanto bisogno..." e, con le caviglie, spinse verso di sé Sebastian, che entrò nella sua figa fradicia come una lama nel burro, facendola gemere di piacere.
Fu incredibile: mia moglie era talmente eccitata che, dopo poche spinte del nero, raggiunse subito un potentissimo orgasmo.
Sebastian le lasciò un minuto per riprendere il fiato, e poi, dopo aver sollevato in alto le caviglie di mia moglie, ricominciò a spingere a fondo, facendola venire di nuovo. Era incredibile sentirla godere: sembrava che delirasse "Mmmhhh.... Ahh... Come godo... Non sono mai stata scopata così... Non ho mai goduto così tanto... Ohhh... Scopami con il tuo cazzo, bel negrone... Vengooo..."

Dopo aver fatto godere mia moglie due volte, Sebastian mi fece un cenno per chiedermi se andava bene e se poteva essere il suo turno. Gli feci capire di sì, e lui iniziò a scopare la bocca di mia moglie.
Mia moglie faceva fatica a gestire con la sua bocca un cazzo così grosso. Dopo un po', Sebastian tirò fuori il cazzo e si masturbò davanti al viso di Vanessa, che fu annaffiato da una grossa serie di schizzi di sperma.
Dopo che mia moglie era stata scopata e portata all'orgasmo dal nero, e dopo che lui a sua volta le aveva schizzato il suo piacere sul viso, avrei voluto lasciarli da soli, come due amanti clandestini... Ma il cornuto che era in me lasciò spazio al marito appassionato e, sia pur girandomi da un'altra parte con la scusa di guardare gli scatti, rimasi con loro. Sentii Sebastian che chiedeva a mia moglie "Ti è piaciuto?".
Lei rispose "Sì, ma... non è giusto".
Mia moglie aveva goduto come mai le era successo, ma chiaramente non si era trasformata in una puttana.
Però aveva fatto un enorme passo avanti.
Con la coda dell'occhio osservai le perplessità sul suo viso, ancora coperto di sperma, mentre Sebastian andava a rivestirsi.
Ero fiducioso che, prima o poi, avremmo potuto ripetere questo tipo di esperienza.
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