martedì 27 agosto 2019

Mia moglie Vanessa svergina uno studentello - 2019 edition


- Ti ricordi, amore?

- Cosa? risponde mia moglie.

- Quella volta, con Massimo…

Lei lo sa che mi eccita sentirla raccontare per l'ennesima volta di quando eravamo in vacanza, nella casa di corte di campagna, con tutta la famiglia allargata al completo...



Come ogni anno, ad agosto, avevamo incontrato i parenti, parlando di figli che crescono, vecchi che ci lasciano, mangiando e - soprattutto - bevendo insieme…



Tra i vari parenti che vediamo una volta all'anno c'è una cugina di mia moglie, sui cinquant'anni, con relativo marito e il figlio ventenne, Giulio, studente universitario.

Quell'anno Giulio si era portato dietro anche un paio di compagni di università, per preparare insieme gli esami da dare a settembre: Filippo, un tipo atletico e piuttosto piacente - secondo i giudizi femminili - e Massimo, un ragazzo gentile, ma fin troppo timido. Era il classico “secchione” del gruppo.



Mentre gli altri due telefonavano e scambiavano spesso messaggi Whatsapp con le rispettive ragazze, Massimo stava sempre sui libri o sul computer portatile (utilizzando il telefonino come router, perché nella casa non c’era il telefono, e tanto meno il Wi-Fi).



Mia moglie Vanessa, 35 anni portati in modo decisamente giovanile, in quell’ambiente girava con graziosi vestiti leggeri (mentre a Milano mette quasi sempre i pantaloni, anche se sta tutt’altro che male con la gonna).



Sentendosi in famiglia, poi, capitava anche che, per esempio, andasse a stendere la biancheria nel balcone del primo piano in pantaloncini e reggiseno, ben visibile da chi stava in giardino. Del resto faceva caldo, e se fosse stata in costume da bagno sarebbe la stessa cosa… E poi erano (più o meno) tutti parenti, che l'avevano vista da quando era bambina, crescere anno dopo anno… nessuno si scandalizzava.





Chiedo a Vanessa se si ricorda che Massimo, mentre studiava in giardino all’ombra di un albero, alzava lo sguardo dai libri e la ammirava a lungo, ogni volta che lei compariva in balcone semi-svestita. 

Le dico che lui la guardava in modo differente da tutti gli altri parenti e conoscenti del paese, ma che quando lei gli rivolgeva la parola lui rispondeva timidamente, arrossendo ed abbassando lo sguardo.

Lei dice che si ricorda bene.


Chiedo a mia moglie di raccontarmi cos'è successo.



- Lui mi faceva tenerezza, era timido come lo eri tu vent'anni prima. I suoi compagni lo prendevano in giro, e mi ero convinta che non fosse mai stato con una donna… con una ragazza.


- Sì, molto probabilmente era vergine - confermo io.


- A ferragosto avevamo mangiato e bevuto molto vino, e tutti avevamo bisogno di una bella pennichella.

- E' vero, anche tu ed io ci sdraiammo nella nostra camera da letto, al primo piano. Tu indossavi solo un reggiseno e un perizoma… - le dico mentre le do un bacio in bocca.


- Poi mi sono alzata perché avevo sete, e sono scesa al piano terra, in cucina. E lì ho visto Massimo, sempre al computer. Ma questa volta non stava studiando.


- Cosa stava facendo, amore? - le chiedo.


- Si era abbassato i pantaloncini e si stava masturbando. Io sono rimasta stupita. Ma poi… forse per l'alcool che avevo bevuto… non so, la tenerezza che provavo ha fatto posto alla voglia di essere la maestra di educazione sessuale di Massimo.


- E allora cosa hai fatto?


- Sono entrata nel tinello e, prima ancora che Massimo potesse fare finta di niente, o inventare qualche scusa poco plausibile, gli ho detto "Sai che anche mio marito guarda immagini porno su internet, e spesso le guardiamo insieme? Non c’è niente di male, stimolano la fantasia, dànno nuove idee su posizioni per fare l’amore, insomma… stimolano, nei momenti di stanchezza di coppia... Naturalmente occorre che la pornografia non sia l’unica forma di sesso praticato, non trovi?”

- E lui cosa ti ha risposto?


- Ha balbettato "Io ero nella vostra casa perché c'è più segnale… scusami… Ma Vanessa... tu sei mezza nuda… ”. Allora gli ho chiesto "Ti dà fastidio? Vuoi che vada a mettermi su qualcosa?". E lui “Sì... no, cioè, assolutamente no… voglio dire, se ti senti meglio tu… figurati…" e, dopo un istante di pausa "Stai benissimo anche così".

- E poi?


- Poi mi sono seduta nella sedia a fianco, l'ho guardato negli occhi e gli ho detto "Ti stavi masturbando, Massimo? E’ perfettamente normale alla tua età… e anche mio marito, ancora adesso, lo fa quando vede siti porno, e gli piace se gli prendo in mano il cazzo e lo masturbo… vedi… così” e gli ho preso in mano il cazzo, iniziando a carezzarlo tenendolo delicatamente tra il pollice e l’indice… sapevo che un ragazzo alle prime armi può venire molto in fretta se stimolato troppo - prosegue Vanessa mentre mi abbassa lo slip, tirando fuori il mio cazzo già in erezione, e iniziando a carezzarmelo. 

Proprio come aveva fatto con Massimo, diversi anni prima.

- Che puttana che sei, amore - le dico.


- Sì, amore. Poi ho avvicinato il mio viso a quello di Massimo, ho appoggiato lentamente la mia bocca sulla sua… ho premuto un po' con le labbra, in modo che lui aprisse la bocca… e poi ho sentito il sapore della sua lingua. Era chiaro che Massimo era eccitato, ma adesso anch'io stavo iniziando a bagnarmi.


- Brava, amore, sai che mi eccito quando fai la troia…


- Ma non avevo ancora fatto niente… o quasi. Ma poi sono andata avanti, sapendo che tu saresti stato d'accordo.

- Cosa hai fatto?


- Mi sono tolta il reggiseno e gli ho detto "
"Una delle più belle cose da fare insieme è toccarsi reciprocamente". Ho preso la sua mano l'ho appoggiata sulla parte davanti del mio perizoma, e gli ho detto "Massimo, voglio che mi metti un dito nella mia figa mentre io ti tocco il cazzo."

- Che puttana, amore! - commento eccitatissimo mentre, a mia volta, inizio a masturbare delicatamente mia moglie.


- Poi abbiamo ricominciato a baciarci, mentre Massimo iniziava ad esplorare, per la prima volta, una vagina femminile. Con l'altra mano, contemporaneamente, mi accarezzava il seno e mi stuzzicava dolcemente i capezzoli.  Massimo si è eccitato ancora di più quando ha visto e toccato che, sotto lo slip, avevo la figa depilata… proprio come nei film porno che guardava lui.


- Era bravo? - chiedo a mia moglie.


- Sì, non era male per essere la prima volta, non si faceva prendere troppo dalla fretta. Prima mi ha sfiorato delicatamente la fessura descrivendo dei cerchi sulla superficie, e poi ha affondato il dito più decisamente… mi ha fatto respirare affannosamente e gemere…

- Che bravo il porcellino…


- Ma i miei gemiti l'hanno fatto eccitare molto e così, mentre io lo masturbavo, è venuto, con una serie di getti di sborra. Io ho continuato a baciarlo finché le pulsazioni del suo cazzo non si sono fermate.


- Brava, amore… E poi?


- Poi gli ho chiesto "Ti è piaciuto?” e, senza aspettare risposta, l'ho baciato di nuovo, mentre prendevo i fazzoletti di carta che aveva davanti a sé, ripulendogli il cazzo e la mia mano. “Ma io so come fare a fartelo diventare duro di nuovo", ho aggiunto.

- Ohhh... che troia che sei, amore. Mi piace…


- Gli ho detto che i ragazzi sono meglio degli uomini maturi da questo punto di vista, e che la seconda erezione dura di più della prima. Mi sono messa in ginocchio davanti a lui, gli ho baciato il cazzo, e poi l'ho preso in bocca… ho sentito il sapore dei residui di sborra…

- E lui cosa faceva?


- Mi sfiorava i capezzoli con la punta delle dita mentre lo spompinavo, quel porcellino… aveva intuito, o forse scoperto per caso, che sono una mia zona molto sensibile, nel mio corpo… E, nel giro di un paio di minuti, Massimo aveva di nuovo il cazzo duro… e io ero ancora più eccitata. Non resistevo più.


- Cosa volevi, amore?


- Volevo scoparlo. Tu mi avevi detto tante volte che avresti voluto che io facessi sesso con un altro uomo… che ti eccitava l'idea di essere cornuto… e un po' eccitava anche me, ma non avevamo mai trovato la persona e la situazione giusta… ma in quel momento avevo deciso che era la volta buona. Gli ho chiesto se aveva un preservativo. Lui mi ha risposto di sì, anche se non pensava che l'avrebbe usato tanto presto.

- Che porco… quello voleva scoparti da tempo… 


- Non credo… comunque mi sono tolta il perizoma, ho aiutato Massimo a mettere il preservativo, poi ho aperto lentamente le gambe… Le ho spalancate davanti a lui… Mi sono carezzata con un dito la figa fradicia… poi me lo sono messo in bocca, so che è una cosa che eccita voi maschi… E poi lui si è spinto verso di me, mi ha baciato ancora, mentre con il cazzo sfiorava la mia figa, facendomi impazzire dalla voglia… Gli ho detto "Scopami!".


- Sì, amore, sei la mia puttana!


- E lui, lentamente, mi ha penetrato, pochi centimetri per volta. E in quel momento mi sono accorta, molto più di quando lo stavo masturbando, che aveva un cazzo molto lungo…

- Più del mio? - chiedo a Vanessa mentre le sfilavo lo slip e iniziavo a penetrare la sua figa fradicia.


- Sì, amore, Massimo era uno stallone da monta… E io ero eccitatissima al pensiero di fare l'amore con un altro… Quando è arrivato a spingermelo tutto dentro, prima ancora che iniziasse a muoversi dentro di me... ho avuto un orgasmo potentissimo!


- Sì… ti amo!


- Poi ci siamo baciati qualche minuto, immobili… E poi ho voluto cavalcarlo. Massimo si è messo a pancia in su, e io mi sono impalata di nuovo a fondo su di lui. Aveva un cazzo fantastico… e, avendo sborrato da poco, questa volta durava a lungo.

- Ti è piaciuto cavalcarlo?


- Sì… poi Massimo deve essersi ispirato a uno dei video porno visti su internet: mente lo cavalcavo, mi ha infilato un dito nel culo… e io… o mio Dio… vengo…


- Sì, amore, vieni di nuovo… questa volta con me... - dico a mia moglie mentre continuo a scoparla. Sì… Così…

-  Ahhh… Quel porcellino mi aveva fatto godere di nuovo. Mi sono sdraiata sul letto, sconvolta, e lui se n'è approfittato: ha avvicinato il suo cazzo al mio viso e si è masturbato davanti a me, fino a schizzarmi in faccia.





- Che porco… - commento - sborrare su una onesta donna sposata… una troia sposata!


- Allora gli ho detto "Se sei un vero porco, allora devi baciarmi in bocca e assaporare un po’ della tua sborra". Massimo, stremato ma arrapato come non era mai stato, mi ha baciato e ha sentito quella sensazione, un po’ salata, un po’ appiccicosa… Poi ci siamo baciati ancora, come due ragazzini innamorati l'uno dell'altra.


- Mi piace quando fai la romantica con i tuoi stalloni. Ma a quel punto lui era sazio?


- Forse sì… ma io ho fatto una domanda fintamente ingenua: "Cos’altro ti piacerebbe fare con una donna? Cos’altro hai imparato su internet?" Lui mi ha risposto "Vorrei sborrarti dentro, senza preservativo". Gli risposi "Ma io non prendo la pillola, non si può". Lui non ha replicato, ma ha raggiunto il frigo e ha preso il panetto di burro… Io ho capito e gli ho sorriso, dicendogli "Porco!"...


- Davvero un maiale, questo Massimo - dico a mia moglie mentre faccio uscire il cazzo dalla sua figa e, a mia volta, prendo un tubetto di lubrificante.


- Sì, quel porco mi ha lubrificato delicatamente… un dito… Ahh…. come mi piaceva… poi due dita… Ohh… mi piaceva… mi piace anche adesso… ohhh… mi sto dilatando… E, nel giro di qualche minuto, io ero pronta… pronta come adesso… ohh... e anche lui aveva di nuovo il cazzo di marmo.


- Amore, eri pronta a farti inculare da un altro uomo… quasi uno sconosciuto…


- Sì, mettimelo nel culo, Giorgio… come Massimo… anche lui me l'ha messo… a pecora… senza preservativo… un po' per volta… Ohhh… O mio Dio… Ohhh… me l'ha messo piano piano… ma fino in fondo… era di nuovo durissimo… luuungo… Ohhh… Poi mi ha scopato il culo… a lungo… Come adesso… mi ha fatto godere come una troia… Solo a ripensarci godo… Ahhh… una troia inculata…

- Sì, amore, sei la mia troia… godi… adesso voglio venirti nel culo anch'io…


- Sì, amore, vienimi nel culo… voglio sentirti godere dentro di me... come Massimo… Ohh… Quel porco ne aveva ancora tanta… Ahhh… E mi ha riempito l'ano di sperma… 

- Vengo… troia… amore… ti riempio anch'io…

- Ahhh… vengo…





Dopo qualche istante di pausa, il racconto di Vanessa è proseguito.

- Poi ci siamo sdraiati fianco a fianco, nudi, mentre gli accarezzavo il cazzo che ormai si stava sgonfiando… definitivamente, per quel giorno. Mi ha detto "Grazie, Vanessa, non dimenticherò questo pomeriggio per tutta la vita”. Poi gli ho dato un bacio alla cappella del cazzo ormai moscio e gli ho sorriso, dicendogli di rivestirsi perché gli altri stavano per risvegliarsi.

- Ecco perché, nei giorni successivi, hai voluto fare sesso solo anale con me tutte le volte… volevi sentirti troia come ti eri sentita con Massimo - osservo io.


- Sì, amore… una puttana sposata ha il dovere di farsi inculare dagli altri uomini, e poi dal marito… 



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