Sottomissione Sessuale Di Una Nobildonna Prigioniera
Anita, moglie di un governatore romano, era stata catturata da una banda di ribelli, che pensavano di ottenere una grossa cifra in cambio della sua liberazione.
Mentre si trattava per il riscatto della prigioniera, il compito di sorvegliarla fu affidato ad un giovane servo di nome Davide.
Il ragazzo, di condizione troppo misera per poter premettersi il lusso di una prostituta, non aveva ancora mai visto una donna nuda. Come poteva non approfittare della situazione!
Mentre si trattava per il riscatto della prigioniera, il compito di sorvegliarla fu affidato ad un giovane servo di nome Davide.
Il ragazzo, di condizione troppo misera per poter premettersi il lusso di una prostituta, non aveva ancora mai visto una donna nuda. Come poteva non approfittare della situazione!
La signora lo sapeva di essere una prigioniera di riguardo e che quel servo non aveva alcun diritto di prendersi con lei certe libertà. Era chiaro cosa pretendeva quel porco, ma lei non aveva certo intenzione di cedergli. Se voleva obbligarla, quel maiale avrebbe dovuto usare la frusta, ma non poteva certo correre il rischio di lasciare sul corpo della nobile matrona i segni delle sferzate! Anche se ormai era rimasta nuda, Anita si sentiva ancora sicura di evitare la violenza sessuale di quel servo impudente.
Ma il ragazzo, invece di usare la frusta, si mise invece a solleticarla usando solo una piuma.
La formosa prigioniera soffriva il solletico in modo tremendo e non riuscì a resistere molto a quella sottile tortura: si arrese senza condizioni ai capricci del suo infoiato pretendente!
Anita era troppo calda per poter resistere indifferente ai due amplessi che le vennero imposti: prima dovette subire un rapporto sessuale come femmina, poi il suo aggressore volle anche sodomizzarla. La femmina prigioniera non riuscì a subire in modo distaccato nessuna di quelle due violenze. Malgrado si sentisse inizialmente piena di astio verso quel giovane servo, poi non poté evitare di lasciarsi sfuggire aneliti e urla di piacere, che rivelarono al suo amante occasionale la partecipazione erotica della riottosa matrona.
Dopo essersi sfogato in quei due modi, Davide slegò la femmina prigioniera dal palo a cui era legata. Anita si mise a quattro zampe.
Per punire la umiliata nobildonna a causa del suo precedente comportamento, il giovane volle farle sentire il proprio dominio assoluto: le orinò in bocca e le concesse solo di non ingoiare tutto, ma di lasciarsi colare lungo il corpo i suoi lunghi getti di liquido. Anita si sentì addirittura grata verso di lui per questa concessione!!!
Passò poco tempo, dopo che il giovane servo ebbe di nuovo legata nuda la donna che doveva sorvegliare. Anita era tormentata dal pensiero che Davide si vantasse in giro e che la sua resa sessuale diventasse di dominio pubblico.
Ormai si sentiva succube: si mise a strisciare e a baciargli i piedi. Lo supplicò di mantenere il segreto e fece di tutto per essere convincente!!!





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